Sithonia e Thassos in camper

(27 giugno – 20 luglio 2008)
Autocaravan: Laika EcoVip 3 – Equipaggio: 2 adulti e 1 cane

Viaggio, Metsovo

Molto traffico a Bologna: se l’autostrada è impraticabile è bene uscire e percorrere la tangenziale fino a Castel San Pietro. Al porto di Ancona il check-in si fa nel palazzo delle compagnie marittime nei pressi dei moli per l’imbarco. La compagnia Minoan Lines fornisce a chi sosta sul ponte aperto la corrente elettrica ed una tessera magnetica per accedere ai ponti superiori della nave. Arrivati ad Igoumenitsa bisogna prendere per Ioannina.
E’ consigliata la sosta a Metsovo, bellissimo paese di montagna, verde e freschissimo. Noi sostiamo davanti al campo da calcetto. L’accesso al centro del paese è fattibile anche se spesso ci sono auto parcheggiate ovunque, ma al fondo ci fanno tornare indietro perchè per noi non c’è parcheggio. Si può scendere in centro a piedi ma è bene non caricarsi troppo perchè il ritorno in salita è abbastanza faticoso. Qui mangiamo una specialità mai provata ed ottima: il “cocoritsi”, fatto di frattaglie avvolte in budella e cotte allo spiedo. Il paese è caratteristico per la lavorazione del legno, con acqua e taverne invitanti. Bellissima anche la chiesa con davanti dei platani veramente giganteschi.
Proseguiamo quindi per Grevena e Salonicco percorrendo alcuni tratti di autostrada ed altri di strada montana con tornanti. L’autostrada Igoumenitsa-Salonicco non è ancora ultimata. Bisogna fare attenzione ai rifornimenti di carburante perchè non sono presenti distributori lungo la strada: è necessario uscire e cercare il distributore nel paese più vicino. Lungo la superstrada è indicata la presenza di un distributore in zona e a quanti km dista quello successivo. Noi facciamo gasolio in un paesino 37 km circa prima di Salonicco, pieno zeppo di nidi di cicogne che in questo periodo hanno i piccoli. Durante il viaggio si incontrano molti animali: mucche, pecore, capre, cavalli e cicogne. A Salonicco (oggi è domenica) c’è un traffico enorme nella corsia opposta alla nostra: è il rientro dal mare in Calcidica per il week-end. Ci fermiamo nel camping “Armenistis” a Sithonia.

Armenistis (Sithonia)

Il campeggio Armenistis a Sithonia è molto affollato durante i week-end perchè è principalmente utilizzato da stanziali che vengono appunto a trascorrervi il fine settimana. Noi ci sistemiamo nella parte di camping nuova, verso nord, sotto i teloni verdi che servono a fare ombra. Il campeggio è grande e ben attrezzato (manca solo un camper service utilizzabile anche da chi non ha l’estraibile, infatti c’è solo un pozzetto rialzato di una buona spanna da terra che obbliga ad avere un’ottima mira e ci costringe a scaricare le acque grigie a secchiate!). C’è un ristorante, due bar, negozi vari, possibilità di sport, molto verde, un bel prato per la siesta pomeridiana e tanti blocchi servizi. I camper sono rarissimi. La zona è circondata dal verde, soprattutto pini e nessuna costruzione. Il mare è splendido ed è subito profondo verso sinistra, più basso a destra dove la scogliera viene illuminata la notte. Prezzi: 7,20 euro a persona, 7,20 euro il camper, 3,50 euro la corrente.

Platanitsi (Sithonia)

Il campeggio di Platanitsi è suddiviso in area con corrente (situata oltre il self-service, verso il mare) e senza corrente (dove ci sono solo tende). La TV satellitare non si prende. L’area è veramente molto grande e lungo il mare ci sono tantissime roulotte stanziali posizionate direttamente sulla spiaggia oppure, in alto, in posizione vista mare, rovinando così il paesaggio di quella che doveva essere una splendida serie di spiagge e calette. Il camping è attraversato da un fiume un po’ stagnante che non sfocia direttamente in mare e che si caratterizza per la presenza di canne, oleandri e tartarughe d’acqua che vengono a cercare di mordere le dita dei piedi! L’acqua del mare è bellissima, soprattutto nella spiaggia grande. Ci sono anche alcuni bar sul mare (con musica) ed un centro sub. I servizi del camping non sono nè numerosi nè moderni, comunque anche qui ci sono docce calde gratuite. La spiaggia è vietata ai cani ed è sorvegliata da un bagnino in stile “bay-watch”. Durante i week-end il camping si riempie fino all’inverosimile; dappertutto sorgono tendine di giovani con lo stereo a palla (tra l’altro spesso con musica melodica greca) a qualsiasi ora, anche in piena notte. Costo del camping: 5 euro a persona, 6 euro il camper e 3 euro la corrente. Non abbiamo visto se c’è un camper service ed i camper sono rarissimi anche qui.

Sarti (Sithonia)

5 km prima di Sarti, in corrispondenza di uno spiazzo sulla sinistra con diverse auto parcheggiate, sostiamo per andare in spiaggia. Da lì parte un terribile sterrato, impraticabile ma molto breve, che termina vicino al mare dove sono state piantate diverse tendine di giovani (chiaramente abusive). Una piccola spiaggia sabbiosa, calette, scogliere levigate e sul retro la pineta. Mare molto bello e tanti pesci. A Sarti sostiamo nel parcheggio del supermarket giallo che si vede dalla strada. E’ meglio non entrare in paese perchè è intasato dalle auto e dai dehors dei ristoranti. Molta animazione, internet point in piazza e svariate possibilità di acquisti e di ristorazione (soprattutto “ghiros”).

Viaggio verso Thassos

In viaggio verso Thassos ci fermiamo a cena in un bellissimo posto, fresco, molto curato, verde, tutto in legno, con laghetto artificiale e giochi bimbi. Si trova sulla sinistra qualche km prima di Paleohòri. Dopo aver mangiato bene e speso 20 euro in due, ci fermiamo lì anche per la notte usando, a tratti, anche la coperta! Proseguiamo il viaggio attraverso caratteristici paesini dell’interno della Calcidica, tra verdi monti, pinete, maialini liberi lungo la strada, pecore, capre, cavalli e tanta campagna coltivata. Giungiamo vicino al grande lago che c’è prima di Kavala e da lì finalmente con una superstrada arriviamo a Keramoti, un piccolo paese da cui ci si imbarca per Thassos. L’imbarco è molto veloce perchè il porto è piccolino ed i biglietti si fanno direttamente sul molo in un piccolo casotto (4 euro al metro lineare per il camper e 3 euro a testa le persone: solo andata). A seconda della compagnia c’è un traghetto ogni mezz’ora. Keramoti si trova in una specie di laguna con una lingua di terra verdeggiante e sabbia che fa assumere al luogo l’aspetto di una barriera corallina. La traversata dura circa 45 minuti (1 ora e mezza da Kavala) ed è molto carina perchè per tutto il viaggio ci hanno accompagnato un centinaio di grossi gabbiani abituati a prendere il cibo anche direttamente dalle mani dei viaggiatori (attenti alle beccate…).

Isola di Thassos

Di seguito sono elencate le località visitate a partire da Limenas, il posto dove si sbarca, e procedendo in senso orario per tutto il giro dell’isola (circa 100 km). A luglio a Thassos si dorme quasi sempre da soli perchè di camper in giro ce ne sono pochissimi. L’acqua si trova in tutta l’isola. Nelle spiagge un po’ ovunque c’è l’usanza di fornire ombrelloni e sdraio in cambio di una consumazione al bar. Rarissimi gli italiani: il turismo straniero è prevalentemente serbo e bulgaro.

Limenas

Possibilità di parcheggio nei pressi del porto ed anche di sosta per la notte, ad esempio appena oltre il porto (verso nord) sulla sinistra, prendendo una tra le varie vie tra le case. Unico fastidio è la sirena dei traghetti in partenza… Limenas si presta per fare acquisti, compresi i giornali italiani che arrivano il giorno dopo al pomeriggio (sono abbastanza difficili da trovare). Poco più a nord di Limenas c’è il camping Nisteri ma attualmente è chiuso. In zona si può sostare poco prima del camping, sulla destra, in uno spiazzo panoramico con fontana, in corrispondenza di una curva.

Macryammos

La spiaggia di Macryammos è a pagamento (3 euro a persona), da pagare al cancello d’ingresso in alto, perchè situata all’interno di un villaggio turistico fatto da bungalows, sotto i pini, con piscina proprio sul mare (aperta a tutti), servizi e docce. Mare molto basso e acqua trasparentissima. A sinistra c’è un molo fatto con frangiflutti di marmo e a destra una camminata un po’ difficoltosa sugli scogli conduce ad un piccolo isolotto con pini, raggiungibile a guado, da cui si vede il panorama verso la spiaggia e verso le cave di marmo più a sud. La spiaggia sabbiosa è quasi tutta occupata dagli ombrelloni dei residenti nel villaggio: bel posto ma ovviamente un po’ “turistico”.

Spiaggia di marmo

Poco prima del cancello d’ingresso alla spiaggia di Macryammos (dove si paga) prendere lo sterrato in salita sulla destra e seguire sempre la strada principale, quella più larga, per 6-8 km, fino ad arrivare alla spiaggia bianca che si trova poco prima della cava di marmo ancora attiva. Lo sterrato è largo (si possono incrociare i camion nei giorni lavorativi) e buono, tranne gli ultimi 100 metri in pendenza ed un po’ rovinati. La strada prosegue ma, sembra, in condizioni peggiori. Il posto è molto selvaggio e la spiaggia è fatta in parte di ciottoli bianchissimi (marmo al 100%) e in parte di sabbia molto chiara che non scotta mai, neanche sotto il sole cocente (di marmo anch’essa). L’acqua è azzurrissima e se non ci sono onde che la intorpidiscono è molto bella. Il mare è subito profondo e non c’è alcun punto di ristoro nei pressi. Il sole tramonta presto perchè la spiaggia è incassata tra le alture.

Krissy Ammoudia

A Krissy Ammoudia sostiamo in fondo a sinistra, in un piccolo piazzale sul mare sotto un pioppo accanto ad una fontanella, alla doccia e alla scala che porta ad un bar molto panoramico e fresco, con fontana e vasca dei pesci rossi. Il mare qui è molto basso e c’è tanta gente. In pomeriggio a piedi ci spostiamo a fare il bagno verso nord, lungo il mare, per qualche centinaio di metri. Anche qui il mare è molto bello ma non c’è quasi nessuno. Sullo sfondo un molo fatto di blocchi di marmo bianco.

Panaghia

Panaghia è un caratteristico paese dell’interno, veramente molto bello e abbastanza animato. Si può parcheggiare solo lungo la strada, prima o dopo il paese. Bella la chiesa con un interno molto ricco e curiosa la presenza di tantissima acqua che scorre ovunque in rigagnoli, cascatelle e fontane varie. Enormi platani impreziosiscono le piazze. Le case sono sempre nello stile locale: tetti in pietra e balconate in legno con molti fiori.

Potamia

A Potamia sostiamo nei pressi del bivio per Limenaria, subito dopo aver attraversato tutto il paese. Entrambi i paesi sono un po’ stretti da attraversare ma ci passano anche i pullman… Potamia, meno turistica di Panaghia, si trova alle pendici del monte Ypsario (m1207), il più alto dell’isola. Anche qui acqua a volontà e due chiese.

Kynira

A Kynira il mare è molto bello, specie nella spiaggia più a sud e nella zona degli scogli. La spiaggia è di ciottoli e c’è qualche problema a piantare l’ombrellone ma il fondale del mare è sabbioso e basso. C’è poca gente e l’ambiente è un po’ selvaggio. Di fronte c’è un’isola deserta anch’essa chiamata Kynira. Sostiamo, anche per la notte, sulla strada nei pressi della fermata del bus e di una fontana. Posto molto panoramico anche se con un po’ troppa luce e rumore durante la notte.

Paradisos

Posto molto bello ma con uno sterrato un po’ arduo da fare in camper; meglio lasciare il mezzo nel parcheggio a bordo strada, vicino al camioncino per il ristoro ed in 10 minuti scendere al mare a piedi. La spiaggia è di sabbia bianca e fine, mare basso per bambini ed un po’ di ombra naturale. Valida alternativa è quella di parcheggiare sotto i pini presso l’inizio dello sterrato che c’è all’altezza del “Nikos grill”. Quest’altro sterrato è buono anche se non molto largo e al fondo c’è un piazzale tra alberi e cespugli. In spiaggia ci sono locande e bar e la zona è frequentata anche da alcuni nudisti. Verso nord ci sono scogli abbastanza piatti con l’isola Kynira di fronte.

Alyki
 
Possibilità di sosta a bordo strada dove c’è la fermata del bus: parcheggio molto panoramico sulla splendida spiagga sud. Alyki è formata da un promontorio di pini che separa due spiagge molto belle ma anche popolate, soprattutto quella più a sud su cui si affacciano una serie di belle taverne in cui mangiare pesce fresco (in particolare quella in alto con terrazza di legno panoramica) e dove usano ancora fare seccare pesci e polipi al sole. Al fondo di questa spiaggia parte una bella passeggiata tra i pini che, seguendo il mare, porta all’altra spiaggia passando per l’antico porto ed i resti archeologici. Nella penisola infatti ci sono i resti dell’antico villaggio con due chiese paleocristiane e due templi più, proprio in punta, i resti dell’antica area portuale usata per caricare le navi con i blocchi di marmo bianco estratti in loco. Si vedono ancora i resti di alcuni blocchi usati per le macchine da carico e gli scogli della zona sono tutti bianchi e levigati: molto spettacolare. L’acqua del mare è bellissima e quasi sempre calma. Zona pescosa. Sotto il parcheggio c’è un minimarket ben fornito di tutto.

Monastero Arcangelo Michele

Il monastero femminile dell’Arcangelo Michele è visitabile liberamente ma bisogna essere vestiti in modo adeguato: gli uomini con le spalle coperte e pantaloni lunghi, le donne con gonna sotto il ginocchio e spalle coperte. I vestiti, se uno non li ha, vengono forniti all’ingresso da un custode. Il monastero è molto panoramico, sembra quasi una meteora, ma è moderno e parte ancora in costruzione. Bella la piccola chiesa. Le monache che si riescono a vedere sono completamente coperte di abiti neri, anche le giovani, e sembra non rivolgano nè il saluto nè la parola ai visitatori, tranne quella addetta alle vendite di souvenir… Dal monastero si vedono due belle spiagge, di cui una raggiungibile con uno sterrato.

Angelous beach

Questa spiaggia si trova proprio sotto il monastero delle suore e la si raggiunge prendendo un breve sterrato sotto gli ulivi. Il posto si chiama “Angelous beach” e qui stranamente incontriamo ben tre camper di italiani. C’è la luna piena e silenzio assoluto. La mattina però ci sveglia un bel gregge di capre con campanella al collo… Il parcheggio è proprio sulla spiaggia. C’è un furgone-bar, qualche ombrellone, una doccia e purtroppo un generatore rumoroso (ma solo di giorno) subito dietro il furgone-bar (meglio parcheggiare un po’ scostati, magari sotto gli ulivi). La spiaggia è sabbiosa ma ci sono sassi in mare per i primi metri ed offre la vista del monastero sulla sinistra. L’acqua è molto bella e sulla sinistra c’è un’altra spiaggia raggiungibile a nuoto anch’essa con acqua molto bella.

Psili Ammos

Psili Ammos, nei pressi di Astris, è bella ma molto affollata. Sostiamo lungo la strada ed in pomeriggio, invece di scendere di nuovo in spiaggia, ci posizioniamo sugli scogli che ci sono a sinistra, sotto un magnifico pino: ottimo punto sosta anche se il mare da lì non è facilmente accessibile (ricci e scogli taglienti).

Potos
Paese molto animato.

Theologos

Caratteristico villaggio nell’entroterra di Potos. E’ un paese fatto di case con i tetti in ardesia ed i balconi in legno. Possibilità di sosta nella piazzetta dove inizia il paese vecchio vero e proprio; di giorno è vietato perchè viene usata dal bus per fare manovra ma la sera è tollerato. In paese ci sono molti negozi di prodotti tipici: miele, vino, dolci, olio, spezie e molte taverne in cui mangiare capretto e agnello arrosto (tipica e buona la taverna di “Leonida”, in fondo al paese a destra). All’ingresso del paese c’è un bivio, andando a sinistra, cioè non verso il centro, una strada molto larga può benissimo essere usata come parcheggio (e volendo come punto sosta per la notte, anche se è un po’ isolata): porta al cimitero ed all’opposta estremità del paese.

Pefkari

A Pefkari andiamo in campeggio. Per arrivarci, subito dopo Potos bisogna prendere la stradina asfaltata sulla sinistra che inizia immediatamente dopo il villaggio Alexandra. Il camping è piccolo, sul mare, molto verde, con spiaggia di ciottoli e mare così così. Il campeggio costa circa 16 euro in due con corrente ma bisogna rispettare tutta una serie di regole che vengono illustrate all’arrivo. Anche qui il camper service è solo per chi ha l’estraibile così dobbiamo arrangiarci utilizzando il tubo flessibile. Posto molto tranquillo. Potos è raggiungibile a piedi. Se si vuole dormire fuori dal camping, sul mare e sotto i pini, prendere la strada a sinistra con l’indicazione del camping (non quella vicino al villaggio Alexandra ma quella più a nord verso Limenaria) e, invece di girare a sinistra per il campeggio, cercare posto sul mare.

Metallia

Si trova poco prima di Limenaria e vi si accede con uno sterrato sulla sinistra, non bellissimo ma più che fattibile. Al fondo sosta presso i pini vicino alla vecchia fabbrica per l’estrazione di metalli. Il mare, se calmo, è sicuramente bello.

Limenaria

Possibilità di sosta a bordo strada lungo la via che porta a Maries. Limenaria è animata ed ha una bella vista sulla grande villa del tedesco che aveva impiantato la cava per le estrazioni minerarie a Metallia, illuminata di notte insieme a parte delle rocce sui cui è costruita.

Skala Marion

Sosta lungo la strada, appena sopra la bella baia a sud del paese (attenzione ad attraversare il centro che è un po’ stretto a causa delle auto in sosta). Mare bello ma frequentato dalle barche delle gite che rovinano un po’ l’atmosfera. Spiaggia abbastanza affollata.

Skala Rachoni

Bella spiaggia con grandi pini quasi sul mare e bellissimo retrospiaggia verde. Sosta notte molto tranquilla tra gli ulivi, sul mare, dopo un bel tramonto.

Viaggio di ritorno

Partenza da Limenas con l’ultimo traghetto della sera. Viaggiamo fino alla fine del primo lago che c’è in direzione di Salonicco: posto tranquillissimo, con cicogne e tanti enormi trattori perchè è zona agricola. Il giorno dopo di nuovo sosta a Metsovo quindi arrivo a Igoumenitsa per l’imbarco nel “new port”, dopo aver fatto il check-in.

INFORMAZIONI GENERALI SU THASSOS

Al ristorante

Ottimo il ghiros a Sarti (Sithonia) nel locale con Obelix nell’insegna: 3€ la porzione normale e 6€ quella gigante.
Buono il cocoretsi, cioè frattaglie e interiora allo spiedo, assaggiato a Metsovo ma visto cuocere anche altrove, ad esempio a Theologos. Di gusto un po’ amarognolo perchè contiene fegatini.
Ottimi capretto e agnello allo spiedo a Theologos (da Leonida).
Al ristorante in genere si spendono dai 10 ai 15€ a testa (1 o 2 piatti a testa con bibita e birra). Spesso portano l’acqua naturale in brocca e c’è sempre un po’ di contorno incluso nei secondi. A volte, a fine cena, viene offerta l’anguria o qualche dolcetto.
Alcuni prezzi orientativi:
insalata (5€ compresa la mitica “greek salad”)
primi piatti italiani: 5-6€
pizze: 8-9€
misto di pesce (fritto/grigliato): 10€
pesce fresco alla griglia: 40-55€ al kg
moussaka: 5-6€
pastisio: 5-6€
piatti di carne: 6-8€

Prodotti tipici

Frutti canditi o noci affogati in uno scriroppo a base di miele, ouzo, miele di timo/pino, olio. In calo la coltivazione della vite anche se il vino dell’isola è molto celebrato, come il marmo.

Sole
Sul versante migliore di Thassos, quello orientale, il sole inizia a farsi sentire molto presto al mattino: difficile dormire oltre le 8,30 ora locale. Aliki è tra i posti dove c’è sole fino a tardi (circa le 19,30); in altri posti tramonta in spiaggia tra le 18 e le 18,30 (a luglio).

Acqua potabile
L’acqua potabile è sovrabbondante.

Spiagge

Spesso in spiaggia è reperibile almeno una doccia. Quasi in tutte c’è disponibilità di servizio bar (a volte anche ristorazione) e possibilità di utilizzare ombrelloni/lettini (ad Aliki il bar Koala li fornisce addirittura gratis) in genere a 5€ (ombrellone + due lettini con semplice consumazione al bar compresa!). Per accedere alla spiaggia di Macryammos si pagano 3€ a persona.

Paesi dell’interno e pernottamento
Theologos e Potamia sono più adatti al pernottamento. A Panaghia e Potamia è meglio parcheggiare ai margini del paese; a Theologos seguire per “taverna Augustos” e poi proseguire oltre prendendo a sinistra l’ampia strada nella parte alta del paese che conduce al cimitero con platani secolari e ad un piccolo parco-giochi.
A Potamia partono i sentieri per il monte Ypsario (da dove si lascia il camper prevedere circa 3 ore, con altri veicoli si può accorciare a due).
In generale per dormire tranquilli è bene mettere tra sè e le taverne una distanza di sicurezza (la musica greca popolare è sempre al alto volume, oltrechè di dubbio gusto).
Tra le località dell’interno ci hanno parlato bene di Maries (nel sud dell’isola) ma non l’abbiamo visitata.

Comunicazione e viabilità
In Calcidica e a Thassos è abbastanza raro trovare greci che parlino un po’ l’italiano; in genere però conoscono bene l’inglese. I menu nei ristoranti sono scritti in inglese (eccezionalmente anche in italiano).
A Thassos i quotidiani italiani arrivano (quando e se…) alle 15,30 del giorno successivo, a prezzo doppio.
Tutte le principali spiagge dell’isola sono raggiungibili in camper; sicuramente avere una 2 ruote o affittare un auto è un di più che non fa male per raggiungere anche quelle più sperdute. Noi comunque non siamo mai dovuti tornare indietro negli accessi al mare provati.
A Thassos a luglio si sono visti pochissimi camper; il campeggio libero è di fatto praticabile.

Rete autostradale della Grecia continentale
Da Igoumenitsa a Keramotì (di fronte all’isola di Thassos) vi sono 580 km (percorribili in circa 7 ore e mezza di viaggio effettivo con un camper). Fino a Grevena l’autostrada, in costruzione, è percorribile a tratti (occhio e croce saranno circa 80 km). Dopo Grevena si prosegue per Kozani, Salonicco e Kavala quasi tutto in autostrada, con un unico pedaggio di 2€ a Salonicco.

Carburante e percorrenza
Vi sono differenze anche significative tra le varie stazioni di rifornimento (da 1,27€ a 1,40€ il gasolio; in certe pompe si trova solo il Diesel Plus a 1,45€ circa cioè ancora meno di quello normale venduto in Italia a 1,55€, come la benzina verde ormai). In autostrada non ci sono stazioni di servizio (o meglio da Grevena a Salonicco ce n’è una sola) e quindi occorre uscire per fare il pieno. Mai visti self-service per cui dopo una certa ora, la sera, non ci si può più rifornire (credo siano aperti fino alle 22; alle 23,30 abbiamo trovato chiuso…); la domenica però sono aperti.
1720 km percorsi in Grecia.

5 commenti su “Sithonia e Thassos in camper”

  1. Salve,
    cercavo di prendere appunti per la grecia… cerca e cerca…
    alla fine credo di fare il vostro stesso itinerario.
    Veramente Complimenti!!! 🙂

    Un saluto da un camperista.

  2. complimenti per il racconto! Ho trovato molte informazioni utili 🙂
    questa estate sto progettando di fare un lungo viaggio in auto per vedere le Meteore ma vorrei che facessimo anche 4/5 giorni di mare.
    Inizialmente pensavo al mare della Calcidica e in particolare di Sithonia ma non avevo considerato Thassos… secondo te (ad agosto) quale merita di più?

  3. marilena.perego

    Ad Agosto in Grecia non ci sono mai stata ma credo che Sithonia sia più affollata di Thassos perchè più turistica. Thassos è frequentata più dai greci che dai turisti. Il mare è molto bello in entrambi i posti, forse un po’ di più a Sithonia. Fai così… scegli quello che ti viene più comodo e la prossima volta fai l’altro posto!

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