San Galgano e la Val d’Orcia

(4 – 8 dicembre 2009)
Autocaravan: Laika EcoVip 3 – Equipaggio: 2 adulti e 1 cane

Monticiano

Paese carino a 4 km dall’abbazia di San Galgano. Case a mattoni.

Abbazia di San Galgano
 


Si può sostare in un grosso parcheggio a pagamento, anche per i camper, ma fuori stagione è possibile fermarsi anche nei pressi dell’agriturismo proprio di fronte alla chiesa.? L’interno della grande abbazia è privo del tetto, delle vetrate e del pavimento. Ha una pianta a croce latina (69 metri di lunghezza per 21 di larghezza) e si possono ammirare anche il chiostro e la sagrestia. Vedere l’abbazia dalle diverse angolazioni è un’esperienza molto suggestiva, così come vederla illuminata di notte e con la luna piena. Nei mesi di luglio e agosto vi si rappresentano opere liriche e si tengono concerti di musica classica. Il borgo di case più vicino è Palazzetto, a 2 km.
Cenni storici: Galgano era un cavaliere dissoluto a cui un giorno sarebbe apparso, secondo la tradizione, San Michele Arcangelo. Da quel momento la sua vita ebbe una svolta; ?diventò eremita nel luogo in cui oggi sorge la Cappella di Montesiepi e dove si può ancora vedere la famosa spada nella roccia che Galgano conficcò in segno di abbandono della sua vita d’armi per dedicarsi alla spiritualità. Poco distante dalla chiesa di Montesiepi sorge l’abbazia di San Galgano. Negli ultimi anni della sua vita Galgano venne a contatto con i monaci cistercensi e furono proprio loro ad essere chiamati a fondare la prima comunità di monaci che risultava già attiva nel 1201 presso la chiesa di Montesiepi. Nel 1218 si iniziarono i lavori di costruzione dell’abbazia dedicata a San Galgano, nella piana del fiume Merse. I monaci riuscirono a costruire l’edificio grazie al rilevante patrimonio fondiario derivante da donazioni e lasciti. Nel 1288 l’abbazia venne consacrata. Anche nel territorio circostante i monaci bonificarono paludi ed intervennero sugli argini del fiume Merse per sfruttarne l’energia idraulica per il loro mulino. Nel secolo successivo iniziò però la decadenza a causa sia dell’epidemia di peste che degli assalti delle compagnie di ventura. Alla fine del XIV secolo rimasero solo otto monaci. Nel 1503 l’abbazia venne quindi affidata ad un abate commandatario che vendette la copertura in piombo mentre le vetrate dei finestroni erano tutte distrutte e le navate crollate in più parti. Nel 1786 crollò anche il campanile, colpito da un fulmine. Nel 1926 iniziò il restauro con metodo conservativo.

Chiusdino

Paesino molto curato, arroccato in cima ad una collina e molto panoramico. Ospita la casa natale di Galgano Guidotti. Per parcheggiare bisogna seguire l’indicazione per il campo sportivo e circa a metà campo girare a destra. Il parcheggio si trova nella parte alta del paese, appena dietro la bella piazzetta centrale.

Montalcino

Attorno a Montalcino il paesaggio delle colline e della pianura è bellissimo. In paese conviene dirigersi nel bel posteggio per i camper (5€ per 24 ore, circa 20 posti) con camper service, che dista circa 1 km dal centro del paese. Montalcino è medioevale, bello e curato e domina la sottostante pianura. Dalla cinta muraria della sua fortezza si possono ammirare stupendi tramonti. In paese molte enoteche aspettano i turisti per vendere il famoso Brunello e il Chianti, oltre ad altri vini toscani. E’ possibile visitare la fortezza (4€) dove si può salire sul camminamento e su una delle torri da cui si gode un bel panorama sul paese e sulle vallate circostanti.

Abbazia di Sant’Antimo

Fondata dai benedettini è ora gestita dai cistercensi in un bel contesto paesaggistico. E’ vietato arrivarci in camper; ad 1 km circa dalla chiesa c’è un’area camper panoramica.

San Quirico d’Orcia

Il paesaggio attorno a San Quirico d’Orcia è veramente molto bello infatti molti pittori si sono ispirati ad esso. L’area camper (gratuita) si trova nei pressi del campo sportivo. Intorno all’8 dicembre in paese c’è la sagra dell’olio e l’atmosfera è di festa con canti e balli. A San Quirico d’Orcia ci sono due belle chiese e una collegiata molto bella nella piazza in cui campeggia anche palazzo Chigi, sede del comune. Buona cena nella trattoria Osenna, la più antica del paese (crostoni, tagliata, fiorentina e una buonissima torta “ricciolina” a base di pasta-frolla, nutella e nocciole). Al mercato ottimo prosciutto crudo e pecorino stagionato.

Bagni Vignoni

Località famosa per la bella “piazza-piscina” di acque termali: molto suggestiva. Se si vuole provare l’esperienza di una nuotata nell’acqua calda a cielo aperto nella stagione fredda è possibile accedere alla piscina termale di un hotel aperta al pubblico (15€ per gli adulti). La vasca più grande è profonda 1,65 m e l’acqua è a 30°; quelle laterali sono di circa 1,35 m e a 40°, una cascatella è a 50°! Nuotare nell’acqua calda quando intorno la temperatura è di 8-10° è tonificante, rilassante e piacevole. Anche in questo posto c’è un’area camper gratuita.

Pienza

Pienza era la “città ideale” rinascimentale voluta da papa Pio II (Piccolomini era il suo cognome che ha dato il nome al gigantesco palazzo costruito nella piazza principale, attrazione principale del posto insieme al duomo). La città è molto curata e le attrattive eno-gastronomiche numerose. C’è un’area camper a pagamento (5 posti) in prossimità del centro ma è anche possibile fermarsi, facendo poi un km a piedi, in prossimità del parcheggio per i bus turistici. In città ci sono comunque  camper parcheggiati un po’ ovunque.

Montepulciano
 
Si può sostare nel grande parcheggio dietro la caserma dei Vigili del Fuoco e del deposito dei pullman (a pagamento: minimo 6€, 10€ per 24 ore). Il posto è abbastanza comodo per il centro perchè nelle vicinanze c’è un ascensore per salire ai giardini pubblici e da qui al centro storico. Montepulciano è sia molto vasto che molto arroccato, per cui per visitarlo si percorre molta strada e molti metri di dislivello. Si può iniziare visitando le cantine del negozio “Ercolani”: la cosiddetta “città sotterranea”. La visita è molto piacevole, gli ambienti sono pittoreschi e ben tenuti, con le botti in rovere di varie dimensioni e le stanze dove viene stoccato l’olio. Vi sono anche alcune sale dove vengono esposti antichi strumenti di tortura: un soffietto per i clisteri allo zenzero (poco piacevoli metodi per liberare l’intestino), il coltello del boia, collari e manette per i prigionieri e cinture di castità. Si prosegue poi il giro inerpicandosi verso la cosiddetta piazza grande dove spiccano il duomo e il palazzo del comune. Come vini qui abbiamo il Nobile di Montepulciano (invecchiato 2 anni) che si oppone al Brunello di Montalcino che invece invecchia per 6-7 anni (5 come minimo). Ci sono tanti bei negozi (es. pelletteria) ma quelli che vanno per la maggiore sono sempre quelli eno-gastronomici. Alle porte di Montepulciano, in basso, vale la pena di visitare la bella chiesa di San Biagio parcheggiando lungo la strada d’accesso.

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