Provenza e Camargue

(28 dicembre 2006 – 4 gennaio 2007)
Autocaravan: Laika EcoVip 3 – Equipaggio: 3 adulti e 1 cane

Grasse (28 dicembre, giovedì)
Provenza Provenza_in_camper Grasse Provenza8

Dalla frontiera di Ventimiglia a Grasse (uscita 42 per Grasse-Cannes): circa 12 €.
A Grasse si può sostare nei pressi della “Sala Omnisports” dove c’è un parcheggio a pagamento nelle ore diurne (da non usare per la notte perchè rumoroso). Da lì in circa 15 minuti si arriva a piedi al centro storico dove c’è la bella cattedrale romanica dall’aspetto semplice e francescano, fiancheggiata dalla torre campanaria e da una torre-fortezza. Nei pressi si aprono diverse piccole piazzette che si animano di giorno per i mercatini.
Grasse è la capitale mondiale dei profumi: andrebbe vista in primavera per apprezzarne la fioritura. Alla sera è ben illuminata per le feste ed ha sia un Palazzo dei Congressi che il Casinò, davanti al quale c’è una piazzetta da cui si ammirano begli scorci sul centro storico. E’ arroccata su un colle e pur avendo, in parte, un aspetto un po’ decadente, è un centro grazioso con un clima mite.
Poche le possibilità di sosta per i camper. Il campeggio in inverno è chiuso ma nei pressi della città, a “Grasse Plan”, vi sono possibilità di sosta nei parcheggi dei centri commerciali.
Interessante la visita della fabbrica dei profumi “Fragonard” insediatasi nel 1780 ed intitolata ad un pittore impressionista del luogo. Oltre alla visita del museo si ha la possibilità di vedere la fabbrica dove vengono spiegate (in italiano) le varie tecniche di produzione dei profumi e la loro evoluzione negli anni (visita gratuita con possibilità di acquisto dei prodotti a prezzi di fabbrica).

Mougins (29 dicembre, venerdì)
Paesino molto carino in cui è vissuto e poi morto Pablo Ricasso. Si parcheggia all’ingresso del paese dove c’è l’ufficio del turismo. Siamo da soli e ci fermiamo lì anche per la notte ma, in alta stagione, non credo lascino perché il parcheggio non è molto grande. Il paese è in cima ad una collina e domina il mare di Cannes ma purtroppo non ci sono punti panoramici. Molti ristoranti e negozi di artisti.

St. Maxime, Aix en Provence (30 dicembre, sabato)

Sosta nella bella St. Maxime, nel parcheggio libero presso il ponte di semi-archi bianchi. Posto molto animato con tante attività commerciali che vendono cibi pronti (paella, pesce, ecc.) direttamente sulla via di passeggio davanti ai locali.
Proseguiamo quindi il viaggio prendendo la strada “Corniche Superieur” che porta a Frejus e poi ci dirigiamo ad Aix En Provence. Per visitare la città troviamo parcheggio gratuito, abbastanza vicino al centro e tranquillo, nei pressi del “Rettorato”, poco oltre la Stazione seguendo le frecce “Itinerario consigliato”. Per dormire andiamo invece fuori, in zona “Le Milles”, parcheggiando tra le case: tranquillo. Si può comunque dormire anche nel parcheggio a pagamento della stazione (7,50€ per la notte, 1,5€ l’ora il giorno). Aix è molto carina, con un centro storico animato caratterizzato da vicoli stretti, una bella cattedrale, una bella Torre dell’orologio nella piazza del municipio e le terme. I dolci tipici solo a base di mandorle. Aix è la città natale di Cezanne e si possono ripercorrere le tappe della sua vita artistica oltre che visitare il museo d’arte. In questo periodo natalizio è particolarmente bella per via delle luminarie, specie nel grande corso principale (“Mirabeau”) dove si affacciano tanti bar ed ora tante casette di souvenir natalizi.

Arles (31 dicembre, domenica)

Sosta in un parcheggio fuori dal centro, sulla destra, poco dopo la concessionaria Olivetti provenendo da Salon en Provence. Visita serale della città: molto bella l’arena per la battaglia non-cruenta dei tori, bella la chiesa principale con chiostro ed alcuni scorci, tra cui l’ospedale dove fu ricoverato Van Gogh ed il giardino interno che lui ha dipinto in un quadro. Particolare anche il “bar Van Gogh”, anch’esso raffigurato in un suo quadro. A pochi km dalla città si può inoltre andare a vedere il famoso “Ponte Van Gogh”, indicato dalle frecce, che è stato ricostruito più o meno simile a quello del famoso dipinto. Per la notte di San Silvestro non c’è alcun festeggiamento pubblico ed in giro c’è pochissima gente.
Attenzione_cartello La mattina alle 7,30 ci bussa alla porta la Polizia per chiederci se li avevamo chiamati noi visto che nello stesso piazzale in cui abbiamo dormito, da soli, sono state aperte con un piede di porco sei auto: noi non ci siamo accorti di nulla!

Camargue (1 gennaio 2007, lunedì)

Accediamo alla Camargue dalla parte delle saline (Salin du Giraud), vicino alla foce del Rodano. Le saline sono molto estese e ci sono collinette di sale a perdita d’occhio. La Camargue è una bellissima zona con animali e ambiente palustre protetto: cavalli, mucche, fenicotteri e tanti altri uccelli. Si sosta in spiaggia a Piemanson, direttamente sulla sabbia, in un ottimo posto vista mare. C’è chi si allontana dalla strada e si sposta con il mezzo lungo la battigia che è molto dura, per sostare in solitudine. La spiaggia è grandissima, sembra di essere in riva all’oceano invece che sul Mediterraneo. Bello il tramonto sugli stagni ed un po’ movimentata la notte in spiaggia a causa del forte vento che nel frattempo si è alzato. Meglio parcheggiare in un posto un po’ meno in prima fila ma più riparato.

Les Baux, St. Remy (2 gennaio, martedì)
Trasferimento a Les Baux passando per Fontveille (nei pressi si può vedere il famoso mulino a vento dello scrittore Dodet). Al mattino visita alla “Cattedrale delle immagini”: è di scena Cezanne perché è il centenario della sua morte (ingresso 7€). Il bellissimo spettacolo di proiezione di enormi diapositive con sfondo musicale, all’interno della vecchia cava di rocce calcaree formata da più stanze squadrate, dura una trentina di minuti ma si può stare quanto si vuole. Nel 2007 il tema delle proiezioni sarà Venezia. Si parcheggia il camper davanti alla “Cattedrale delle immagini” e da lì in 10 minuti si arriva al bel villaggio arroccato su uno sperone roccioso con in cima un piccolo altopiano. In cima al borgo si può visitare il castello dei signori locali: i Baux, che hanno regnato dal 1000 al 1400. La visita è interessante perchè ottimamente illustrata da audioguide in italiano. Dal castello si domina tutta la Provenza del Sud fino alla Camargue, la montagna Saint Victoire, le Alpilles, Salon de Provence e, in primo piano, i campi coltivati a ulivi e vigneti. Oltre alle notizie dei Baux sono interessanti le informazioni fornite sulla vita quotidiana nel castello e sui “marchingegni”, cioè le macchine da guerra usate per effettuare gli assedi ai castelli e alle fortezza (arieti, catapulte, ecc.). Ingresso 7,5€ (è possibile fare un biglietto unico a 14€ per la “Cattedrale delle immagini”, il castello ed il museo-pinacoteca). La visita del castello dura circa 3 ore.
Proseguiamo verso nord, nella Val d’Enfer dove si vedono rocce calcaree che assumono le sembianze di streghe ed elfi e rocce scavate dove secondo la leggenda vivevano appunto gli elfi. Si arriva a San Remy en Provence, patria di Nostradamus, umanista-astrologo e dove anche Van Gogh visse per circa un anno. Belle le viuzze del centro di San Remy. Nelle vicinanze ci sono aree di interesse archeologico, testimonianza della civiltà romana.
Da qui al confine italiano di Ventimiglia ci sono circa 4 ore di viaggio in autostrada (circa 40€).

Alassio (3-4 gennaio, mercoledì-giovedì)
Vita di mare ad Alassio e sosta notte ad Albenga in via Einaudi.

1 commento su “Provenza e Camargue”

  1. Partiamo per la Camargue tra 10 giorni…. grazie per le indicazioni. Al ritorno anche noi faremo un bel diario di viaggio sul ns. forum (www.camperaggi.forumcommunity.net)

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