Sicilia occidentale

(5 – 23 luglio) – 4 adulti con due mezzi

Viaggio di andata

Partenza da Ivrea verso il porto di Genova percorrendo la Serravalle con uscita a Genova Ovest (ed un po’ di rallentamenti dovuti all’esodo estivo ed al crollo del ponte Morandi). Bisogna seguire le indicazioni per il porto e poi per la compagnia di navigazione (nel nostro caso la GNV). Partenza prevista alle 21,30. La zona dell’imbarco si chiama Ponte Assereto ed il check-in si fa direttamente dal camper (fornendo biglietto e documenti) lungo la corsia per l’imbarco. Con il biglietto per camperisti si ha a disposizione, invece del servizio di camping on-board, una cabina interna con letti a castello e servizi con doccia. A bordo: ristorante, self-service, bar ed i soliti servizi tra cui due piscine (una per bambini) e molte sdraio a disposizione. E’ possibile consumare il proprio cibo solamente presso i bar del ponte 9. Ben organizzate le fasi di imbarco e sbarco di mezzi e passeggeri. Arriviamo a Palermo alle 17,30.

Mondello

Sosta in un piazzale sterrato in riva al mare (ma c’è anche un’area camper). Passeggiata serale lungo lo spiaggione fino a raggiungere la costruzione liberty del Charleston. Nel fine settimana la zona è affollatissima perciò evitiamo lo spiaggione (che ha il mare azzurro ma non trasparente per la troppa gente che smuove la sabbia) e scegliamo una caletta tra gli scogli al limitare della spiaggia in direzione Palermo (proprio davanti al grande parcheggio dove abbiamo dormito e dove purtroppo è pieno di immondizia): l’Addaura. In zona c’è un ottimo bar/pasticceria/cibi-pronti a prezzi economici.

Erice

La raggiungiamo da Mondello con l’autostrada (gratuita) e sostiamo nel parcheggio della funivia in Via Capua (1,5€ per le prime 3 ore e poi 1€ l’ora). Saliamo con la funivia (9€ A/R a persona) ad Erice antica: molto panoramica, bella e ben curata. Da assaggiare le buonissime paste ripiene di crema dette “genovesi”. In paese i prezzi sono abbastanza elevati: in un bar abbiamo pagato 6,50€ una granita!

Trapani

Per la sosta notturna scegliamo l’enorme parcheggio che si trova accanto al palazzetto del basket, nei pressi del porto: un po’ rumoroso. Per la visita alla città sostiamo invece in centro, in una via a pagamento proprio accanto alla grande piazza sul lungomare.

Favignana

Andiamo al porto di Trapani per fare il check-in per il traghetto che porta a Favignana (prenotato on-line da casa) e quindi per imbarcarci sulla nave “Caronte” della Siremar. Arrivati sull’isola dopo un’ora circa di viaggio, ci dirigiamo al campeggio Egad (dove abbiamo prenotato on-line da casa, 26,20€ al giorno corrente compresa). Solamente l’ultimo giorno abbiamo fatto una sosta libera diurna sulla scogliera poco oltre Cala Azzurra: panoramicissima. Il modo migliore per spostarsi sull’isola è la bicicletta (possibilmente con luci funzionanti) che abbiamo usato per raggiungere le varie zone balneari: Cala Rossa (bellissima, un po’ difficile l’accesso al mare nella parte destra, ombra naturale tra le rocce scavate per ricavarne mattoni da costruzione), Bue Marino (mare bellissimo con rocce piatte ma non facilmente accessibile, ombra in grotta, qualche medusa), Cala Azzurra (bellissima, senza più la spiaggia mangiata da una mareggiata, mare freddo non facilmente accessibile), Cala Burrone (vicina al camping, sabbia bianca e fine, attrezzata e molto affollata). Oltre alle zone balneari più rinomate, in bicicletta si possono raggiungere anche zone più selvagge come il faro e l’arco di Ulisse. Il paese è molto animato. Interessante la visita al museo presso l’ex-stabilimento Florio con storia della prima guerra punica tra Roma e Cartagine (avvenuta proprio nel mare di Levanzo), storia della famiglia Florio e descrizione di tutta la filiera del tonno: pesca, lavorazione e conservazione.

Marettimo

Dal campeggio di Favignana andiamo al porto in bicicletta per prendere l’aliscafo (20,40€ A/R a persona) per Marettimo (con scalo a Levanzo) che arriva sull’isola dopo un’ora circa di navigazione. Scesi dall’aliscafo scegliamo, tra le tante che ci vengono offerte, una barca che ci porti a fare il giro dell’isola. Optiamo per una “scialuppa” da 12 posti che ci conduce a vedere 8 belle grotte, ci fa fare 3/4 soste bagno molto belle e percorre tutto il giro dell’isola in circa 3 ore e mezza. Marettimo ha un mare molto bello, un solo piccolo paesino, monti alti fino a 700 metri, un castello panoramico sul mare (raggiungibile dal paese in un’ora e mezza a piedi). La spiaggia più grande dell’isola, raggiungibile a piedi dal porto, si trova subito dopo il cimitero alla destra del paese guardando il mare (molta ombra a disposizione).

Saline di Marsala

Escursione a piedi (con visita guidata) alle belle saline della laguna con il caratteristico mulino dal tetto rosso. Interessante visita sia alle varie vasche delle saline che al mulino. Bello anche il tramonto che illumina di rosso le vasche.

Selinunte

 

La sera tantissime auto parcheggiate ovunque ci impediscono di trovare un qualsiasi tipo di parcheggio in centro perciò andiamo al campeggio Athena a Marinella di Selinunte (18€ con corrente). Di giorno dal campeggio raggiungiamo la grande spiaggia e ci posizioniamo in una zona libera poco prima della foce del Belice: mare basso, senza alghe, molto freddo, con sabbia fine e, nelle aree libere, con relativamente poca gente per essere domenica. Bella la zona della foce del Belice con canneti, tanti uccelli ed il vecchio ponte della ferrovia.

Scopello, Riserva dello Zingaro

Sostiamo nel grande parcheggio all’ingresso del parco (gratuito, con fontana di acqua potabile, tranquillo). Qui bisogna parcheggiare i camper (pena l’essere svegliati alle 7 di mattina per spostarsi) appena entrati sulla destra, vicino alla zona destinata alle moto. La visita alla Riserva dello Zingaro costa 5€ a persona al giorno (gratis per over 65 anni) e viene fornita una cartina dei sentieri e delle calette. Nei pressi del parcheggio un furgone vende panini e bevande. Il sentiero basso, con gli accessi al mare, è tutto un saliscendi (sotto il sole a volte anche impegnativi) e per percorrere a piedi tutto il parco, dall’ingresso di Scopello a quello di San Vito Lo Capo, occorrono due ore circa. Sul percorso sono presenti WC ed acqua potabile ma solo ai due estremi del parco. Ci sono inoltre diversi piccoli musei, abbastanza interessanti. In giro c’è molta gente (il parcheggio si esaurisce) e le calette sono piccole. Se il mare è calmo l’acqua è molto trasparente e colorata. Le migliori calette sono Disa, Marinella (senza spiaggia), Uzzo e Tonnarella dell’Uzzo. Se il mare è mosso l’accesso in acqua può essere difficoltoso. In mare diversi pesci e, in questi giorni, nessuna medusa. Lungo il sentiero si può vedere anche una grande e bella grotta del paleolitico. Anche la vegetazione è bella e tipica della zona.
Scopello è un paese molto piccolo ma grazioso, ben tenuto, con un grande parcheggio a pagamento (10€ per 24 ore) ma con la possibilità di sosta anche in un piccolo posteggio libero, su sterrato, all’ingresso del paese (sulla destra se si proviene dal parco). E’ inoltre possibile visitare la bella tonnara (su proprietà privata) con visita guidata a 7€.

Guidaloca

Ci spostiamo alla vicina spiaggia di Guidaloca, appena sotto Scopello, dove sostiamo nel grandissimo parcheggio in erba che si incontra a destra appena arrivati al mare (5€ al giorno), all’ombra di alcuni alberi. La spiaggia è grande, di ciottoli e con un bel mare azzurro ma oggi torbido.

San Vito Lo Capo

Sostiamo nell’area camper “Monaco” che si trova alla fine del paese verso la riserva (22€ al giorno con luce, camper service e tutti i principali servizi di un campeggio). L’area non è molto grande ma si trova molto vicino al mare e la mattina arrivano pane e cornetti freschi, nonché il pesce. Il centro dista circa 15 minuti a piedi e la sera è strapieno di gente, così come la lunghissima spiaggia, sia libera che attrezzata. Se ci si ferma in spiaggia proprio davanti all’area camper non c’è quasi nessuno però in mare ci sono i sassi. Nella zona affollata l’acqua è molto bassa e con il fondale sabbioso per cui la molta gente la intorpidisce; per apprezzare questa bella spiaggia in pieno bisognerebbe venirci fuori stagione. Una curiosità: tutte le sere i vari gestori dei bagni attrezzati rimuovono completamente sdraio ed ombrelloni e la spiaggia ritorna meravigliosamente vuota. Per chi vuole raggiungere il centro in camper è possibile utilizzare i vari parcheggi a pagamento oppure scegliere di parcheggiare, se si è clienti, presso i ristoranti con posteggio privato, come ad esempio la pizzeria “Le Sorelle”.

Cala del Bue Marino (Monte Cofano)

Sostiamo su sterrato in riva al mare poco dopo il parcheggio “Belvedere”. Il costo è di 10€ al giorno e la mattina, a partire dalle 8,30, si può pagare la sosta ad un posteggiatore. Qualcuno viene anche a vendere pane e brioches. La spiaggia è di sassi e ciottoli, tra gli scogli, con mare trasparentissimo e riparato, molti pesci ma niente ombra. Ottimo posto tranne che per la difficoltà di piantare l’ombrellone (volendo c’è chi li affitta, insieme a sdraio e canoe). La sera la zona è rinomata per i suoi bei tramonti. Durante il fine settimana è molto frequentata.

Viaggio di ritorno

Per il rientro al porto di Palermo fare attenzione a non saltare l’ingresso indicato (nel nostro caso GNV) perchè altrimenti non è più possibile fare inversione di marcia per circa 1 km e mezzo (spesso con coda). Lungo l’autostrada, a Capaci, è visibile il monumento a ricordo della strage. Imbarco alle 21,30 ed arrivo a Genova alle 17,30 del giorno dopo.

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