Elafonisos e Peloponneso

(1 – 23 luglio 2017)
Autocaravan: Laika EcoVip 310 – Equipaggio: 2 adulti

Viaggio

Sosta notte nell’ottima area di servizio di Castel San Pietro Terme, dopo Bologna. Al porto di Ancona tempi molto lunghi (quasi 1 ora) per fare il check-in e poi nave in ritardo di 1 ora e 50 minuti: Minoan “Olympia Cruises”. Su questa nave non esiste la formula “camping on-board” ma “camper all inclusive”, cioè i camperisti hanno diritto ad una cabina interna e ad uno sconto del 30% sui pasti a bordo. E’ comunque possibile collegare il camper alla corrente elettrica per tutta la traversata. In nave fa un po’ freddo ed il self-service è caro, anche se si mangia bene. A bordo c’è anche una piscinetta ed un bar sul ponte aperto con buon cibo.
Ad Igoumenitsa siamo rimasti fermi un bel po’ a scaricare mezzi e persone mentre a Patrasso siamo scesi velocemente. Abbiamo preso l’autostrada (6,20€) fino a Corinto e quindi deviato per Epidauro dove ci siamo fermati a dormire in un parcheggio all’inizio del paese di Ligourio, a pochi km dall’area archeologica.

Epidauro, Nauplion

Visita al bel sito archeologico di Epidauro (12€ compreso il museo) che è ben tenuto, con un teatro veramente incredibile sia per l’acustica che per il suo stato di conservazione. Per quanto riguarda l’ospedale, i vari templi e lo stadio non sono rimaste in piedi molte cose, però il sito è comunque apprezzabile. C’è anche un museo archeologico con statue e reperti vari. All’ingresso dell’area c’è un parcheggio gratuito molto grande.
Finita la visita ci spostiamo a Nauplion parcheggiando nei pressi del porto. Facciamo un giro tra negozi vari, ristoranti e un parco. La città è dominata da un forte raggiungibile anche tramite una scalinata di 999 gradini.

Proseguiamo il viaggio in parte su strade normali (che spesso si inerpicano con vari tornanti) ed in parte in autostrada (fino a Tripoli 4,80€, verso Sparta 7,20€) fino a raggiungere Pounda cioè il molo per traghettare verso Elafonisos (per la sola andata si pagano 23,30€ per il camper più 1€ a testa per le persone con biglietteria sul molo). Volendo a Pounda ci si può fermare, parcheggiando vicino allo stagno, per un bagno in un bel mare ma con corrente.

Elafonisos

Arrivati sull’isola, dopo una breve traversata in un mare azzurrissimo, si gira a sinistra e dopo 4,5 km si arriva all’unico campeggio (la sosta libera pare sia vietata) con una strada un po’ a saliscendi. In campeggio, dove c’è anche chi parla bene italiano, in genere si può scegliere tra una piazzola con ombra artificiale oppure una al sole ma più vicina al mare. La spiaggia dista comunque pochi minuti a piedi. Accanto alle piazzole ci sono diversi rubinetti per l’acqua che però su tutta l’isola non è potabile. Lo scarico delle acque nere è solo per i WC a cassetta ma è comodo. Per le acque grigie c’è un tombino. Il camping è dotato di bar, self-service buono ed economico, mini market, postazione per il gonfiaggio di salvagenti o altro, affitto biciclette, lavanderia, cucina comune con piastre elettriche e frigo, docce calde gratuite, pronto soccorso e navetta gratuita per il paese (da prenotare alla reception ogni volta). Pagati 300€ per 12 notti.

Il mare davanti al campeggio è bellissimo, sia a destra (Sarakiniko) che a sinistra (Frangos) del piccolo promontorio di Simo’s e l’acqua non è fredda. La spiaggia di sabbia bianca e fine è l’ideale per lunghe passeggiate in riva al mare. Volendo si possono lasciare in spiaggia ombrelloni e sedie. Anche la notte le dune di sabbia illuminate dalla luna sono uno spettacolo.

Altre belle spiagge sono Lefkis Bay appena prima di Simo’s Beach e Kato Nisi dall’altra parte dell’isola, entrambe raggiungibili in bicicletta con più o meno fatica. Se si raggiunge Kato Nisi in camper si può parcheggiare o a bordo strada (pochi posti) o in un parcheggio sulla sinistra.

Il paese si può raggiungere con la navetta, in bicicletta (con una discreta fatica) o a piedi (ma la strada è buia). L’atmosfera è bella: ristoranti tra le barche del porto (tavolini persino lungo il moletto) e con vista sull’isolotto con la chiesa oppure sul tramonto. La chiesa è ricca e collegata al paese in modo suggestivo.

Monemvassia


Fuori stagione si può provare a parcheggiare nel grande parcheggio subito dopo il ponte, a sinistra, in vista della rocca (anche se sarebbe vietato…). Un altro posto per parcheggiare si trova al porto di Gefira vicino all’inizio del ponte. La polizia ogni tanto passa e consegna un foglio con indicati i posti dove si può pernottare. Il bellissimo paese medievale fortificato si raggiunge a piedi con una bella passeggiata. Si può salire ad esempio fino alla chiesa di Aghia Sophia: molto panoramica! Il paese è pieno di negozietti e ristoranti: forse un po’ troppo turistico ma da non perdere. La rocca è veramente imponente. Lungo la strada che conduce al paese è possibile fare un bel bagno tra gli scogli (c’è pure la doccia).

Gythio, Neo Oitylo, Areopolis

A Gythio sostiamo all’inizio del paese, lungo il mare, accanto ad un’area sportiva. Passeggiata sul lungomare (con bei negozi e ristoranti) fino alla graziosa isoletta con ponte dove c’è anche un piccolo castello. La zona non ha però un bel mare.
A Neo Oitylo c’è una grande spiaggia sabbiosa con un bel mare basso e si può parcheggiare sul lungomare (anche per la sosta notturna).
Ad Areopolis si parcheggia all’ingresso del paese pedonale, sulla sinistra accanto ad un’area sportiva. Molto carino il borgo, ben tenuto, turistico ed animato il giusto. Siamo nel dito di mezzo del Peloponneso: il Mani, tipico per le sue case turrite in pietra ed i suoi paesaggi selvaggi (però stanno costruendo molto).

Limeni, Pylos

La mattina bagno nel fantastico mare di Limeni lasciando il camper parcheggiato sulla strada principale all’altezza del bivio per scendere al paese perchè la strada a senso unico che lo attraversa diventa molto stretta se ci sono auto parcheggiate. Qui non c’è spiaggia ma ci sono diversi posti all’ombra artificiale e scalette per scendere in mare che comunque ha il fondale sabbioso ed è coloratissimo.
Siamo quindi ripartiti seguendo la litoranea alla volta di Kalamata e poi abbiamo attraversato il primo dito e ci siamo diretti a Pylos. Sosta al porto in un ampio parcheggio e giro a piedi per vedere la piazza animata e una grande chiesa situata un po’ in alto.

Methoni, Finikounda, Gialova

Stamattina andiamo a Methoni e sostiamo sul mare nei pressi della fortezza veneziana che andiamo a visitare (2€). Suggestiva e panoramica nonché circondata da un bel mare: vale la pena visitarla. Bagno nel mare davanti al parcheggio (basso e calmo ma verdognolo) e doccia in spiaggia.
Andiamo quindi a vedere il mare di Finikounda ma siamo riusciti ad attraversare il paese con qualche difficoltà perchè stretto e senza un cartello di divieto ai mezzi larghi (ed inoltre tutti parcheggiano lungo le strade). Torniamo quindi qualche chilometro indietro, verso Methoni, dove c’è un bel mare con sosta sulla spiaggia: mare caldo, basso, tanta sabbia, trasparente ma non azzurro. In complesso una buona sosta.
Verso sera andiamo a Gialova, subito a nord di Pylos e sostiamo nel parcheggio accanto ad un piccolo centro di negozietti per turisti (dove rimaniamo anche a dormire). Posto molto curato, bei ristoranti e bar.

Voidokilia

Per raggiungere la famosa spiaggia di Voidokilia bisogna prendere la strada per Gialova e poi il bivio a sinistra che porta in spiaggia. La strada è quasi tutta asfaltata ma un po’ stretta (incrociando un auto bisogna fermarsi o rallentare molto) però ci sono sempre piccoli spiazzi per fare manovra. Arrivati al fondo c’è un parcheggio proprio dietro le dune ed un cartello che specifica persino l’entità della multa per chi intenda rimanere lì la notte: siamo in un parco naturale. Poco prima del parcheggio sul mare ce n’è un altro in erba con la scritta 24H; forse lì lasciano rimanere per la notte. Se non si alza il vento il mare è molto bello. Si può salire a piedi al castello che domina la spiaggia prendendo il sentiero alla fine della spiaggia, sulla sinistra. La salita è in parte attrezzata nei punti più impervi ma niente di insuperabile, a patto di avere ai piedi qualcosa di decente. A metà salita c’è anche una grotta. Il castello in realtà consiste in mura in gran parte diroccate ma il posto è panoramicissimo sulla spiaggia, sulla laguna e sulla costa sia a nord che a sud: vale la pena salirci.

Romanos, Kiparissia

Andiamo in spiaggia nella vicina Romanos con parcheggio sul mare. Strada un po’ stretta (ed in parte a senso unico) ma bella spiaggiona con dune di sabbia e nido di tartarughe marine. A fine pomeriggio si prosegue fino a Kiparissia con parcheggio sul mare vicino all’hotel Kiparissia Beach. La spiaggia è un po’ sporca e il mare subito profondo. Per la notte ci spostiamo poco oltre in un grande parcheggio su erba e terra in direzione del centro.

Viaggio

Viaggio alla volta di Patrasso via Pyrgos e poi superstrada. A Patrasso se si seguono le indicazioni per il Porto si esce dall’autostrada verso la fine della città e poi si va verso il lungomare e si torna indietro fino al porto (con indicazioni insufficienti): sarebbe meglio impostare sul navigatore una via nei pressi del porto per arrivarci senza tanti giri. Check-in veloce perché il grosso dei passeggeri si imbarca ad Igoumenitsa. Nave in orario e mezza vuota. Ad Igoumenitsa sono saliti una valanga di giovani provenienti da Corfù. Arrivo ad Ancona in ritardo e con un po’ di difficoltà in fase di sbarco perché la nave è un labirinto ed i mezzi vengono parcheggiati vicinissimi ai TIR.

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