Costa Brava e Barcellona

(8 – 18 aprile 1993)
Autocaravan: Roller Versilia 550 – Equipaggio: 2 adulti e 2 bambini

Carcassonne (8 aprile, giovedì)
Carcassonne illuminata è stupenda; più bella di quanto si potesse immaginare. Sembra di essere capitati in una favola medioevale.

Carcassonne, Port Bou (9 aprile, venerdì)
Al mattino visita a Carcassonne, soprattutto al castello all’interno delle mura (visita guidata di un’ora solo con guida francese). È un bel borgo medioevale pieno di locande, negozietti e soprattutto turisti. Dopo pranzo giro delle mura, molto bello per gli scorci. Dormiamo a Port Bou, il primo paese dopo la frontiera spagnola, in un piazzale panoramico a picco sul mare. Il posto è bello, piccole spiaggette tra alte scogliere.

Cadaquès, Rosas, Punta Falconera (10 aprile, sabato)
Cadaquès è un bel paese sul mare fatto tutto di case bianche con serramenti blu percorse da stradine strette e in salita, piena zeppa di turisti e molto cara. A Rosas cerchiamo un parcheggio in riva al mare per stare un po’ in spiaggia: è uscito un bel sole caldo e la sabbia è finissima. Ci dirigiamo verso Punta Falconera: ci sono belle spiagge e anche il mare è di un bel colore ma non c’è un buco per parcheggiare così andiamo in un campeggio sul mare.

Barcellona (11 aprile, domenica)
Barcellona nei giorni feriali deve essere molto caotica ma oggi (Pasqua) le vie sono quasi deserte. Troviamo un parcheggio custodito dietro lo zoo in un piazzale in terra battuta ricoperto di preservativi. Si va nella piazza principale e a passeggiare lungo la Rambla. C’è molta gente e diversi gruppi di musicanti o mimi che fanno il loro numero per raccogliere soldi. Ceniamo in un ristorantino di una traversa (paella e fragole con la panna) e intravediamo i vicoli (molto simili a quelli di Napoli) che ospitano i poveri della città. Torniamo a piedi al camper (ore 23,30) per scoprire che tutto intorno c’è solo prostituzione: il parcheggio non è più custodito ed è il caso di andare a dormire altrove. Ci si sposta in un parcheggio (sotto i pini) dopo la statua di Colombo.

Barcellona (12 aprile, lunedì)
Spostiamo i camper in una strada più in vista, vicino alla statua di Colombo. A Barcellona non si vede un camper, dove saranno tutti? Lo scopriremo in pomeriggio! Saliamo in ascensore sulla statua di Cristoforo Colombo da cui si vede tutta la città: la vista è bellissima. Gironzoliamo per la città e per i vicoli che di giorno sono percorribili ma desolati e sporchi.
Attenzione_cartello Dopo aver visto da fuori la Cattedrale si torna ai camper, ma con nostra sorpresa sono stati forzati tutti e due. Fortunatamente gli antifurti devono aver fatto scappare i ladri perchè non hanno toccato nulla. Ora però abbiamo un deflettore rotto e d’ora in poi bisognerà lasciare il camper aperto.
Andiamo a vedere le opere di Gaudì, famoso architetto spagnolo; soprattutto la Sagrada Familia che è un’enorme chiesa incompiuta e molto appariscente. Si può salire sulle torri (100 m) ma ci siamo fermati al gradino 250 perché morti di fatica e vertigini! Verso ora di cena siamo saliti al Tibidabo, collina con vista su tutta la città e famoso parco giochi che però chiude alle 21. Cena in un piazzale panoramico e sosta notte in un’area di servizio dell’autostrada dove troveremo diversi camper.

Blanes, Tossa de Mar (13 aprile, martedì)
Torniamo in Costa Brava a Blanes. Grandissima spiaggiona e case e palazzi dappertutto. Scopriamo che qui è festa anche il martedì dopo Pasqua! In pomeriggio ci spostiamo a Tossa de Mar, un paese grazioso e molto turistico. Sul mare, su di una collinetta, un castello domina il paese. Di sera è illuminato e molto suggestivo. Ci sono 3 spiagge di sabbia ed un’infinità di ristoranti e negozi di souvenir. Ceniamo a base di paella, pesce e crema catalana. All’ingresso del paese c’è un parcheggio custodito ma dopo cena ci spostiamo sul mare, alla fine del paese (verso nord), per dormire ascoltando le onde.

Tossa De Mar, San Felìu (14 aprile, mercoledì)
Stiamo in spiaggia tutta la mattina. Il mare di Tossa è stato identificato tra quelli più limpidi del Mediterraneo: per ora è il posto più bello della Costa Brava. Al centro del paese c’è anche una fontanella d’acqua. A fine pomeriggio ci spostiamo a nord verso San Felìu. La costa è bellissima: molte piccole spiagge sabbiose nascoste tra le rocce e il verde ed un’acqua verdissima. D’estate deve essere molto bello fare il bagno e gironzolare con maschera e pinne. Ci fermiamo a dormire a San Felìu, sul lungomare.

San Agarò, Tamariu (15 aprile, giovedì)
Ci spostiamo a nord a San Agarò, una zona sorta di recente solo per scopi turistici. La spiaggia è bella e troviamo anche l’acqua (colonnine bianche e azzurre sulla spiaggia). Dopo pranzo facciamo la bella passeggiata lungo la scogliera che porta alla spiaggia di Concha. Il mare è di un bel colore verde e ci sono molti pini. Ci spostiamo poi ancora a nord nel minuscolo paese Tamariu. Ha una bella spiaggetta racchiusa da scogli e molto verde ed una caratteristica piazzetta che dà proprio sul mare e su cui si “parcheggiano” le barche. Anche qui c’è una fontanella d’acqua e la possibilità di parcheggio accanto alla spiaggia.

Tamariu, Llafrauch, Aiguablava, Fornells, Begur (16 aprile, venerdì)
Rimaniamo in spiaggia a Tamariu fino alle 4 del pomeriggio a goderci il sole. In pomeriggio andiamo a vedere alcuni paesini vicini: Llafrauch (bella spiaggia), Aiguablava (bella spiaggetta tra rocce e pini) e Fornells (porto e strade molto strette!). Per la cena ci spostiamo a Begur: paese con bei palazzi ottocenteschi ma mal tenuti e rovine di un castello che domina dall’alto il mare. Torniamo a dormire a Tamariu perché nella spiaggia di Sa Tuna (bella piazzetta sul mare) non ci vogliono.

Aiguablava (17 aprile, sabato)
Oggi è ancora una bella giornata e la passiamo tutta in spiaggia ad Aiguablava. Verso sera spostamento in Francia a Les Baux.

Les Baux (18 aprile, domenica)
Si riparte da Les Baux dopo aver visto il paese: bel borgo medioevale. Rinomato per la sua posizione in cima ad un colle roccioso e per la costruzione delle statuine per il presepe. Di notte le rocce più caratteristiche vengono illuminate con un bell’effetto. Abbiamo dormito fuori della Gendarmerie. Al mattino siamo andati a vedere la Cattedrale delle immagini: una specie di grotta a più stanze squadrate da cui è stato estratto il calcare. Sulle pareti bianche e lisce vengono proiettate centinaia di diapositive a tema unico, con un idoneo sottofondo musicale. L’ambiente è molto suggestivo.

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