(25 novembre – 11 dicembre 2016) – 6 adulti

Venerdì 25 novembre
Volo KLM da Milano Linate per Amsterdam dove proseguiamo (sempre con KLM) verso L’Avana.
Auto nel parcheggio ParkinGo a Linate al costo di 95€ per 17 giorni in posto scoperto.
Volo KL1618 delle 6:30 per Amsterdam Schiphol con arrivo alle 8:30.
Scalo di due ore senza ritiro dei bagagli.
Volo KL723 delle 10:30 per L’Avana con arrivo alle 15:20 locali (durata del volo 10h e 50min).
Durata totale del viaggio: 14h e 50min.
Costo dei voli A/R per una persona: 1.138€ + 20€ per la scelta del posto nel viaggio di ritorno.
Costo del visto per una persona e dell’assicurazione medica obbligatoria con Cuba Latin Travel:  63€.
1€ equivale all’incirca ad 1CUC cubano.
All’aeroporto di Amsterdam, durante lo scalo, non si ritirano i bagagli perché la compagnia aerea è sempre la stessa (KLM) ma bisogna fare il controllo elettronico del passaporto (con fotografia). Proseguiamo con il volo lungo per L’Avana: tranquillo (qualche piccola turbolenza) con due pasti e svariati spuntini. In dotazione danno cuscino, coperta e cuffie per il monitor.
All’uscita dell’aeroporto ci attendono i due tassisti che ci ha mandato (30CUC ciascuno) la padrona della nostra “casa particular” prenotata dall’Italia per tre notti. Le nostre due stanze da tre posti ciascuna si trovano nel quartiere Vedado, vicino a “Plaza de la Revolution” e costano 30CUC al giorno ciascuna più 3CUC a testa per ogni colazione. Per cambiare gli € si può andare o in banca oppure, meglio ancora, in un cambio (cadeca). Vista la difficoltà nel trovare chi accetti le nostre carte (bancomat compresi) è bene portarsi più contante possibile dall’Italia (a meno che si viva nei resort o comunque nelle zone assolutamente turistiche).
Per l’affitto di mezzi di trasporto (auto o furgoni) è bene rivolgersi alle agenzie governative (Cubacar) perché molto più affidabili. I prezzi, per essere a Cuba, sono molto elevati (circa 80CUC al giorno per un auto escluso il carburante). L’Avana ci appare subito come una città abbastanza costosa e dove è bene tenere le antenne dritte perché il turista, anche se con il sorriso, viene spesso accalappiato per strada allo scopo di vendergli un qualsiasi servizio.
Per il trasporto in città si possono utilizzare anche i simpatici coco-taxi che sono delle Apecar trasformate a forma di noce di cocco gialla.

Sabato 26 novembre
Ci svegliamo al mattino con la notizia che la sera prima verso le 22 è morto Fidel Castro. In tutta l’isola vengono indetti 9 giorni di lutto nazionale dove i locali governativi non possono vendere alcun alcolico (birra inclusa) e dove sono vietate tutte le manifestazioni musicali. In centro troviamo  chi ci vende “in nero” la tessera telefonica necessaria per il collegamento WiFi ad Internet nelle zone della città in cui c’è segnale (3CUC per un’ora di collegamento invece di 2CUC). Questi venditori si trovano facilmente nelle piazze principali. A piedi visitiamo il centro, il lungomare chiamato “Malecon” e la città vecchia. In pomeriggio traghettiamo (2CUC A/R) ed andiamo a vedere la zona militare con la “Fortaleza de San Carlos de la Cabana” dove c’è anche la casa in cui ha abitato Che Guevara. All’imbarco controllo con metal-detector.
In genere si pranza e si cena in giro a prezzi modici mentre i cocktail vanno dai 2CUC ai 6CUC: buoni e poco alcolici.
L’Avana ha in centro palazzi che erano molto belli durante il periodo coloniale ma che ora sono più che fatiscenti, anche se spesso molto colorati. Tantissime le colorate ed appariscenti auto d’epoca che circolano, sia private che come taxi.

Domenica 27 novembre
Oggi andiamo in “Plaza de la Revolution” a scattare qualche foto e continuiamo la visita della città. Se si vuole vedere L’Avana facendosi trasportare da un taxi d’epoca il costo è di 30CUC per circa 1 ora. Dopo cena ci facciamo un daiquiri (6CUC) alla mitica Floridita (dove era cliente fisso Hemingway). L’altro locale tipico dove si affollano i turisti è “La bodeguita del medio” famosa per il suo mojito.

Lunedì 28 novembre
La mattina andiamo in “Plaza de la Revolution” dove è esposta la salma di Fidel e dove la popolazione si mette in coda per andare a rendergli omaggio e rinnovare il giuramento di fedeltà alla rivoluzione. In piazza scattiamo solo qualche foto ma non ci mettiamo in coda perché richiederebbe troppo tempo. Ci dirigiamo quindi verso Vinales con breve sosta a Pinar del Rio dove proseguono le manifestazioni con omaggi floreali a Fidel da parte di moltissimi studenti in divisa scolastica e della popolazione. Arriviamo a Vinales la sera dove alloggiamo nella casa particular che ci ha prenotato la padrona dove abbiamo alloggiato a L’Avana (e questo sarà il modo di prenotazione che utilizzeremo per tutto il viaggio). I costi delle case variano dai 25 ai 30CUC per stanza con colazioni da 5CUC, sempre molto abbondanti. Le cene costano 10CUC bevande escluse ed in camera in genere c’è un frigorifero con bevande a pagamento. Nei bagni, sempre con docce molto grandi, c’è sempre la carta igienica (che però non si può gettare nel WC) ed alcune volte anche il sapone.

Martedì 29 novembre
Andiamo a fare una bella escursione a cavallo (prenotata dal nostro padrone di casa) tra le coltivazioni di tabacco e caffè in un paesaggio suggestivo e tra le risate di noi 6 che come cavallerizzi non siamo proprio granché (male dappertutto!). Gli agricoltori del posto ci raccontano la loro vita al servizio dello stato e ci mostrano come coltivano il caffè e preparano i vari tipi di sigari (cohiba, montecristo, …). Dopo l’escursione (20CUC a testa) partiamo alla volta di Playa Giron e viaggiamo per circa 5 ore.

Mercoledì 30 novembre
La mattina andiamo in spiaggia ma il mare è mosso e poco invitante. Andiamo così a vedere il museo del tentativo di invasione dell’isola da parte di esuli cubani e mercenari addestrati dalla CIA nel 1961. Siamo nella famosa Baia dei Porci. Il museo costa 2CUC a testa più 1CUC se si vuole vedere anche un filmato dell’epoca.
In pomeriggio raggiungiamo prima Cienfuegos e poi Trinidad. Lungo il tragitto percorriamo anche una strada che per chilometri ha una corsia tutta ricoperta di riso messo ad essiccare direttamente sull’asfalto. Poiché si viaggia su di una sola corsia, in caso di incrocio di veicoli chi è dalla parte del riso deve sostare un attimo direttamente sul riso e poi proseguire sulla corsia libera. Alcune persone lo stanno mettendo nei sacchi ed una mucca se ne sta facendo una scorpacciata.
Arrivati a Cienfuegos ci rendiamo conto che la popolazione sta aspettando il passaggio della carovana con le spoglie di Fidel. Molta gente in giro, bandiere enormi sui palazzi e tante forze dell’ordine. La città è carina, con bei palazzi in stile francese, pulita e animata. Poiché viene chiuso il traffico nelle vie principali non riusciamo più ad uscire prima del passaggio di Fidel quindi lo aspettiamo anche noi a bordo strada, prima in piazza e poi in periferia dalle 16 alle 21,30! Il passaggio sarà rapido e si vedrà semplicemente una teca (Fidel è stato cremato) trainata da una jeep militare tra ali di folla che cantano. Arriviamo infine nella nostra casa in pieno centro a Trinidad molto tardi.

Giovedì 1 dicembre
Trinidad
è molto turistica, con case colorate e ben tenute ma anche con vie molto povere sporche di cacca di cavallo e con gente che mangia seduta sul marciapiede. Le stradine sono tutte acciottolate. Tanto accattonaggio. Saliamo sulla Torre del Museo Storico (2CUC) a vedere il panorama. E’ molto caratteristico l’ambiente cittadino con case coloratissime, carretti tirati dai cavalli ed artigianato cubano un po’ ovunque. Ogni tanto distribuiamo le cose che abbiamo portato dall’Italia per gli abitanti più poveri dell’isola: vestiti usati, saponi, spazzolini da denti, matite, temperamatite e biro. In pomeriggio andiamo un po’ in spiaggia alla bella, lunga e sabbiosa Playa Ancon.

Venerdì 2 dicembre
In mattinata partiamo alla volta del Mirador, un bel punto panoramico sulla Valle de los Ingenios in direzione di Sancti Spiritus con parcheggio a pagamento (2CUC).
Proseguiamo quindi per Manaca Iznaga dove c’è una famosa Torre di avvistamento degli schiavi che lavoravano nei campi di canna da zucchero della zona. C’è anche un vecchio treno a vapore che porta i turisti a vedere i dintorni e le piantagioni. Parcheggio a pagamento (1CUC) e salita in cima alla torre molto panoramica (1CUC). La zona è forse un po’ troppo turistica con vendita di tessuti bianchi ricamati, artigianato locale, cocco, banane e bibite a base di zucchero di canna appena spremuto (“guarapo”).
Proseguiamo il viaggio e ci fermiamo a Sancti Spiritus in una piazza centrale. Bella la via principale, che ricorda un po’ Cienfuegos, e dove c’è una fabbrica di sigari dalle cui finestre si vedono gli operai al lavoro. Proseguiamo poi verso Camaguey che raggiungiamo la sera.

Sabato 3 dicembre
La mattina visitiamo Camaguey, carina e ben tenuta, con bei negozi nel “paseo”. Proseguiamo poi il viaggio con sosta a Bayamo e passeggiata nel bel centro.
Durante i viaggi in auto si vedono sempre molti campi di canna da zucchero, palme, un bel cielo azzurro con nuvolette bianchissime, tanti animali da allevamento con accanto una specie di garzetta bianca che probabilmente si nutre di parassiti, carri e carretti di ogni genere e delle specie di avvoltoi neri che in gruppo svolazzano in cielo o stanno appollaiati su pali ed alberi.
Alle 19,30 arriviamo a Santiago de Cuba mentre è ancora in corso la commemorazione funebre per Fidel. Grazie ad un navigatore su cellulare (risultato indispensabile per trovare le varie casas particulares) arriviamo alla nostra casa (che alcune volte non è quella prenotata, perché già occupata in quanto siamo in alta stagione, ma quella di qualche amico o conoscente). Facciamo subito un giro per Santiago in notturna, lungo il “paseo” e le varie belle piazze. L’atmosfera è tranquilla anche durante la notte e c’è molta polizia in giro. Nelle zone dove c’è il segnale Internet WiFi si vedono sempre molti giovani con cellulare, tablet o portatile in mano che smanettano esattamente come da noi.

Domenica 4 dicembre
La mattina passeggiamo per Santiago e nel quartiere di Tivoli. Santiago ha sia dei bellissimi palazzi che dei quartieri molto poveri. La città sarebbe un po’ il centro vitale della musica cubana ma siamo ancora in lutto fino alla mezzanotte. Purtroppo oggi, giorno del funerale in forma privata di Fidel accanto alla tomba dell’eroe nazionale Josè Marti, sono chiusi anche i musei e la fabbrica di rum (detto scherzosamente “vitamina R”). Visitiamo la cattedrale “Nuestra Senora de la Asuncion” e saliamo in cima al campanile (1CUC) per vedere il panorama sulla città. Proseguiamo poi, sempre a piedi, per la zona della Caserma della Moncada da dove è iniziato (con un fallimento ed un arresto) il percorso rivoluzionario di Fidel Castro.
In pomeriggio proseguiamo il viaggio ed arriviamo ad Holguin, città nota per le sue quattro piazze alberate ma che a noi non ha impressionato più di tanto. Dormiamo qui e come consuetudine da quando abbiamo le auto a noleggio, lasciamo 2CUC per auto ad un uomo che si offre di guardarle tutta la notte. In genere l’uomo ci viene indicato dai padroni di casa.

Lunedì 5 dicembre
Dopo aver fatto benzina (con le nostre auto nuove bisogna usare la “gasolina special” 84 ottani al costo di 1,20CUC al litro) andiamo al mare nella zona di Guardalavaca e precisamente nella spiaggia Pesquero, tra alberghi e resort di lusso. A parte lo schiaffo di passare dalla povertà dei cubani alla ricchezza dei turisti, la spiaggia si presenta di sabbia bianca finissima ed il mare azzurro è molto bello (subito profondo e senza barriera corallina). In spiaggia c’è ombra naturale, diversi bagnanti ed alcuni “eco-mostri” in costruzione alle spalle. Pranziamo a base di frutta comperata nelle bancarelle che costeggiano la strada che porta al mare.
In pomeriggio viaggiamo per 6 ore ed arriviamo a Moron: campo base per le bellissime spiagge di Cayo Coco e Cayo Guillermo.

Martedì 6 dicembre
Andiamo al mare a Cayo Guillermo, precisamente a Playa Pilar, che dista 95km da casa con un tratto di strada a pedaggio (2CUC andata più 2CUC ritorno e con registrazione dei passaporti). Il parcheggio sul mare costa 1CUC ad auto. La spiaggia è bellissima: sabbia bianca finissima con mare molto basso e di un bellissimo azzurro. Il vero Mar dei Caraibi. A riva niente pesce ma alcune stelle marine rosse giganti. Affittiamo un letto matrimoniale sospeso per 10CUC compresi tre drink e facciamo lunghe passeggiate e nuotate. Peccato per le costruzioni ai limiti della spiaggia. Lungo la strada che conduce al mare si vedono molti uccelli tra cui una bella colonia di fenicotteri.

Mercoledì 7 dicembre
Oggi di nuovo a Playa Pilar dove a mezzogiorno facciamo un giro di un’ora scarsa con un piccolo catamarano (20CUC  a testa) fino alla barriera corallina che dista solo qualche chilometro: pesci tropicali grossi e bel fondale corallino.

Giovedì 8 dicembre
Partiamo da Moron fermandoci a fare una foto al monumento simbolo della città: un gallo. C’è anche un vecchio treno di quelli che trasportavano lo zucchero. Oggi vogliamo arrivare a Santa Clara ma ci fermiamo per una breve sosta a Remedios che ha una bella piazza con palazzi colorati e curati. A Santa Clara usciamo per andare a vedere il Memoriale ed il Museo di Che Guevara: entrambi gratuiti e suggestivi. Ci spostiamo quindi a visitare il “Tren Blindado” (1CUC a persona) che fu fatto deragliare per prelevare tutte le armi che trasportava e con quelle dare inizio alla conquista della città da parte del gruppo di guerriglieri comandati da Che Guevara. Saliamo quindi sulla collina “Loma del Capiro” per vedere il tramonto e poi al Memoriale in versione notturna.

Venerdì 9 dicembre
Partiamo da Santa Clara dopo aver visitato il “Teatro de la Ciudad” (1CUC) alla volta della casa-museo di Ernest Hemingway (5CUC a persona) che si trova alla periferia di L’Avana (San Francisco de Paula). La casa, che si può osservare solo dall’esterno affacciandosi alle finestre, conserva ancora tutto l’arredo intatto ed ha un bel parco con piscina e grandi alberi. Raggiungiamo quindi il centro città e stavolta alloggiamo nella città vecchia (molto degradata ma assolutamente vera).

Sabato 10 dicembre
La mattina gironzoliamo per la città per gli ultimi acquisti e fotografie. Nel primo pomeriggio andiamo in aeroporto con un taxi da 8 posti (35CUC, non facilissimo da trovare). In aeroporto c’è una lunghissima coda al controllo passaporti ma riusciamo ad arrivare all’imbarco in tempo. Viaggio buono sia la tratta lunga che quella da Amsterdam a Milano dove ci attendono nebbia e freddo.

Volo KL724 delle 17:20 per Amsterdam Schiphol con arrivo alle 8:30 del giorno dopo (durata del volo 9h e 10min).
Scalo di due ore senza ritiro dei bagagli.
Volo KL1623 delle 10:30 per Milano Linate con arrivo alle 12:10.
Durata totale del viaggio: 12h e 50min.