1° viaggio
27 giugno – 19 luglio 1997 – equipaggio: 2 adulti e 2 ragazzi

2° viaggio
1 – 26 luglio 2010 – equipaggio: 2 adulti

Autocaravan: Laika EcoVip 3

Viaggio (andata)


Scegliamo la tratta in nave Ancona-Patrasso, invece di Ancona-Igoumenitsa, perchè pur essendo più lunga, se si è sul ponte-aperto, è preferibile rispetto alle ore in più di guida per raggiungere da Igoumenitsa il porto del Pireo via terra. Nel porto di Ancona c’è un’area camper dove attendere l’ora dell’imbarco. Check-in all’ingresso del porto (anche per il biglietto Pireo-Naxos) e collocazione sul ponte aperto della Superfast dotata di docce e corrente elettrica nel camping on-board. Per l’accesso al ponte aperto dall’interno della nave vengono fornite delle tesserine magnetiche (non sempre ben funzionanti). Arrivo a Patrasso con un’ora di ritardo dopo 22 ore di traversata, per altro piacevole e fresca anche la notte. A Patrasso seguire le indicazioni per Atene e prendere la “national road” che a tratti è a pedaggio (7,40€) e molto spesso a una sola corsia per cui superare i camion non è sempre facile (media di 90 km/h). Quando si è in prossimità di Atene iniziano le indicazioni per il porto del Pireo che però sono specificate usando nomi diversi, in genere bisogna seguire l’indicazione greca “Peiraias”, da non confondere con “Peramas” che è un’altra località nei paraggi. Giunti al porto si svolta a sinistra e si cerca l’ingresso corrispondente al molo di imbarco indicato sul biglietto della nave (la nostra è la Blue Star Ferries). Per Naxos è il gate7 se con mezzo al seguito, oppure il gate6 se a piedi. La nave è strapiena di gente che va a Paros o Naxos senza mezzo al seguito.

Di seguito vengono descritte le località di Naxos visitate in un ipotetico giro dell’isola dalla Chora (il capoluogo) verso sud. A seguire alcune località dell’interno, due gite in barca a Koufonissi e Santorini ed informazioni di carattere generale.

Chora


Possibilità di sosta nel grande posteggio in direzione di Aghia Anna (prendere la direzione obbligatoria sulla sinistra all’uscita del porto e poi svoltare a destra). Per dormire il posto è un po’ rumoroso, meglio sarebbe mettersi nel grande parcheggio del campo sportivo lì vicino. Ad inizio luglio in giro c’è relativamente poca gente e l’atmosfera è molto bella mentre a fine mese la gente aumenta decisamente anche se la sera un po’ di animazione nel capoluogo fa sempre piacere. Da non mancare il famoso tramonto alla Portara (l’enorme porta in marmo simbolo di Naxos). Bello passeggiare anche tra i vicoli della Chora, le chiese ed il castello. Al porto, quando arrivano i traghetti, si radunano diverse persone con cartelli di hotel e studios per procacciarsi i clienti. Da segnalare la rosticceria da asporto in fondo al lungomare, verso sinistra, dove c’è sempre un po’ di coda perchè il cibo è buono ed economico.

Aghios Prokopios

Sosta nel parcheggio su terra tra le case oppure al fondo dello sterrato che costeggia i due stagni rossastri (strada un po’ sconnessa). La spiaggia vicino al parcheggio offre un po’ di ombra naturale e ci sono due bagni attrezzati. Proseguendo verso destra c’è una parte di spiaggia con nudisti e poi di nuovo attrezzata. Quando in giro c’è vento questa zona è sempre riparata ed il mare è bellissimo. In acqua verso il promontorio, accanto agli scogli, c’è una nave rotta e sommersa (una parte, oppure un’altra barca, svetta arrugginita in alto tra gli scogli un po’ più a destra). Bella la passeggiata sulla destra lungo il promontorio su di un sentiero ben segnato. Buona cena da “Nikos” (parlano un po’ italiano) e partite dei mondiali nel bar “Torno Subito” gestito da una giovane coppia di italiani e con SKY (si trova all’inizio della via perpendicolare al lungomare). Ad Aghios Prokopios c’è un’agenzia per i viaggi nelle Cicladi con personale che parla italiano; all’esterno dell’agenzia viene esposta una tabella con le previsioni del tempo e soprattutto del vento (utile se si vuole programmare gite in barca ed escursioni varie). All’interno è possibile accedere ad Internet ma è caro: 1€ per 15 minuti (in zona alcuni bar offrono il collegamento WiFi).

Aghia Anna

Sosta nel grande piazzale sterrato lungo la strada per Aghios Prokopios (buon posto anche per dormire perchè un po’ ventilato e molto tranquillo). Bel mare, acqua un po’ fredda ma ci si abitua subito. In zona parecchi studios, alcuni con piscina, e taverne di ogni genere. Vicino al parcheggio c’è il supermercato Aspasia che ha anche i giornali italiani (arrivano alle 15 del giorno dopo). Due docce sul mare: una presso il bar “Santana”, vicino al parcheggio, e un’altra in direzione La Plaka, appena prima del camping “Maragas”. Da non mancare il tramonto alla chiesetta bianca e blu sugli scogli, magari dopo i tuffi dai sassi levigati lì vicino.

La Plaka

Sosta all’altezza della fermata del pullman con cabina telefonica (di fronte alla taverna), sotto le piante, nel tratto dopo il secondo campeggio. Oggi il vento è abbastanza forte perciò facciamo una lunga camminata sulla spiaggia verso destra fino ad Aghia Anna e andiamo alla bella chiesetta che domina le spiagge. Parecchi nudisti raggruppati in un bagno attrezzato nella parte centrale della spiaggia. L’acqua del mare è molto bella ma è una zona spesso ventosa. Da qui si può raggiungere Mikri Vigla in bicicletta ma lo sterrato per arrivarci è polveroso e sabbioso.

Mikri Vigla

Per andare a Mikri Vigla conviene prendere la strada asfaltata dell’interno e non lo sterrato che parte da La Plaka e costeggia il mare perchè è abbastanza lungo e non adatto ai camper. A Mikri Vigla ci sono due spiagge: una per kitesurf e windsurf, molto esposta ai venti e frequentata da ragazzi e appassionati di questi sport, e un’altra poco più a sud, subito dopo un piccolo promontorio, più protetta dal vento e con un mare stupendo. Da questa seconda spiaggia si può arrivare a piedi fino a Kastraki (meno bella perchè in mare ci sono i sassi) se si va verso sinistra oppure in cima al panoramico promontorio sassoso se si va verso destra. Buona la taverna “Mikri Vigla” nei pressi della quale c’è il parcheggio in cui si può anche dormire (accanto allo stagno asciutto).

Alikos

Possibilità di sosta nel piazzale sterrato sul mare oppure in posizione panoramica su scogliere. Quando c’è vento in genere qui il mare è riparato e si nuota benissimo. Alikos ha un mare molto bello con acqua trasparentissima: qualche scoglio piatto sott’acqua, verde nel retrospiaggia e purtroppo un’enorme costruzione (mai terminata) all’estrema destra della spiaggia. Oltre la costruzione, all’estrema destra, c’è un’altra spiaggia dove si può parcheggiare in alto ma è meno protetta dal vento anche se più ombreggiata per la presenza di rocce a strapiombo. In zona non c’è alcun gestore di ombrelloni, bar, ecc. solamente un signore anziano a vendere il suo formaggio e la sua frutta o verdura sotto il sole e con le borse pesanti. La zona sembra pescosa. Accanto alla chiesetta vive la famigliola del pope, in una piccola parte dell’enorme hotel mai completato. Anche se il posto è molto bello, la gente è relativamente poca perchè dista circa 20km dalla Chora.

Pirgaki

Bella spiaggia con dune di sabbia alle spalle.

Agiassos

Per andare ad Agiassos si può passare dall’entroterra (via Sangrì) oppure dal mare (provenendo da Pirgaki) percorrendo uno sterrato di circa 4 km, abbastanza buono e sufficientemente largo, a parte due punti un po’ ripidi o con sabbia. Ad Agiassos ci sono un po’ di studios ed un paio di taverne ma pochissima gente. Si può sostare proprio accanto alla spiaggia vicino ad una rotonda che racchiude un grande albero, giochi per i bimbi e una fontanella. Mare molto basso, riparato e con acqua molto bella mentre la spiaggia non è un granchè.

Giardino Flerio (1997)
E’ il giardino privato di una villa con oleandri e verde in cui si trova uno dei due famosi kouros dell’isola.

Chalki

Sosta nell’area sportiva della scuola, ora adibita a parcheggio ma non adatta per la notte perchè rumorosa (ritrovo dei giovani del paese). Chalki è un paese piccolo ma carino, famoso per la vecchia distilleria del liquore tipico di Naxos: il cedro. In questo paese c’è una bella taverna con i tavoli disposti su una piccola piazza sotto alberi e viti in cui mangiamo un maialino arrosto fantastico.

Filoti

Posteggio sulla sinistra all’inizio del paese (rialzato rispetto alla strada), in cui si può anche dormire. Filoti è il villaggio più popolato dell’isola e di giorno è possibile acquistare formaggio locale direttamente dai produttori che lo vendono a bordo strada. La sera è molto animata e vengono messi tavoli e sedie anche ai lati della strada per aumentare lo spazio delle taverne. Alla fine del paese, sulla destra, all’altezza della strada per il monte Zas c’è un bel monastero illuminato.

Monte Zas (1997)

La strada che conduce al monte Zas (1004 metri) termina in un piccolo spiazzo in cui può essere difficile fare manovra, se occupato, e dove c’è una grossa sorgente.

Apeiranthos

Paese tutto di marmo con molti scorci caratteristici, in particolare le piazzette con platano al centro e gli anziani seduti al bar a giochicchiare con il “rosario”. Anche la notte, quando è illuminata e animata (soprattutto da greci) è molto bella. Si può posteggiare e dormire nel parcheggio sterrato in diorezione di Filoti sulla destra.

Moutsouna
Da Apeiranthos si può scendere al mare a Moutsouna (12 km) con una strada asfaltata un po’ stretta e in certi tratti senza guard-rail ma assolutamente percorribile (e poi non si incontra quasi nessuno). A Moutsouna si parcheggia nel posteggio sterrato vicino al porto dove si vedono ancora gli scarti di lavorazione dello smeriglio, la teleferica per portare il materiale e caricarlo sulle navi ed il porticciolo attrezzato allo scopo. La zona è poco turistica.

Psili Ammos

Da Moutsouna, girando a destra, si arriva alla bellissima spiaggia di Psili Ammos: sabbia fine, dune, verde, ombra naturale, mare basso, colorato e trasparentissimo. Pochissima gente. Sosta lungo la strada oppure in un piccolo parcheggio sulla destra dove c’è il cartello di una taverna.

Apollonas


Per andare ad Apollonas ci sono due strade: una più lunga ma migliore ed una più breve ma peggiore. Prendiamo per sbaglio la seconda che passa più vicino al mare e che è stretta ma anche pochissimo frequentata. Qui il paesaggio è quasi montano e non mancano i fiori gialli, le pale eoliche, i paesini bianchi, le chiesette e gli animali. Ad Apollonas si parcheggia, dopo aver attraversato il paese, sulla sinistra oltre le taverne, nell’unico parcheggio che si inerpica sulla scogliera (pochissimi posti e strada senza uscita). Il mare oggi è mosso però facciamo lo stesso un bagno rigenerante nella spiaggia a destra. Ad Apollonas c’è il secondo kouros di Naxos.

Costa nord-ovest

Da Apollonas si può rientrare alla Chora passando per la litoranea della costa di nord-ovest, tutta asfaltata. Bei paesaggi aerei sul mare ed anche sulle coltivazioni di ulivi, viti, ecc. che qui sono molto più diffusi. Il mare però è molto esposto ai venti e le baie riparate sono poche e accessibili solo tramite sterrati stretti. Prima della Chora c’è il bel monastero di San Giovanni Crisostomo, in alto sulla sinistra, accessibile con una stretta strada non so se percorribile in camper.

Gite in barca

Koufonissi


Lasciamo il camper parcheggiato ad Aghia Anna e prendiamo il bus (1,40€ la corsa) per il porto della Chora. Scendiamo alla fermata davanti ai moli degli imbarchi e saliamo sullo Skopelitis Express (7,60€ la tratta per Koufonissi a testa). Prima sosta all’isola di Iraklia (bel porto con spiaggia) e poi all’isola di Schinoussa (bel porto con acqua splendida). Dopo quasi tre ore di navigazione arriviamo a Koufonissi costeggiando Kato Koufonissi, cioè l’isola di fronte, praticamente disabitata tranne che per una taverna ma che ha belle spiagge sul lato che non si vede in navigazione. Le fermate dello Skopelitis sono brevi, giusto il tempo di effettuare gli sbarchi di persone, qualche auto locale, viveri e generi di ogni tipo per gli abitanti delle isolette. Al porto di Koufonissi molti offrono le loro camere in affitto. Ne scegliamo una quasi a caso per non perdere troppo tempo (40€ per una camera nella Chora, in alto, di nuova costruzione). Le spiagge si trovano tutte sulla sinistra guardando il mare dal porto. La spiaggia del porto è per bambini con il mare molto basso, poi ci sono diverse belle spiagge sabbiose, alternate a scogli e spiaggette sassose con un bel mare riparato. Ma la spiaggia più famosa dell’isola è Porì e la si raggiunge proseguendo sempre a sinistra per una quarantina di minuti (dipende da quanto ci si ferma a fare belle foto lungo il percorso). La spiaggia di Porì è circolare e con due bar/taverne alle spalle. E’ di sabbia fine, mare basso e colorato. Ci si può arrivare anche dal paese con un battellino che fa più corse al giorno oppure dalla strada asfaltata in bici, scooter o auto ma la passeggiata sul mare è molto bella e meno calda. Sempre a Porì, appena oltre la spiaggia, ci sono delle belle scogliere con un mare altrettanto bello ma quasi irraggiungibile e comunque decisamente esposto ai venti e mosso. Da Koufonissi una barca porta più volte al giorno (ogni due ore circa) alle spiagge della taverna di Kato Koufonissi.
Sull’isola c’è abbastanza gente tra cui molti italiani e, a sorpresa, molti svedesi o comunque scandinavi. La sera è bello passeggiare per il paese: carino, molto tipico con case bianche e blu, bouganville, negozietti per turisti e tanta ristorazione. Per mangiare i ristoranti “Remezzo” e “Melissa” sono rinomati per la moussaka il primo e per gli spaghetti all’aragosta il secondo. Nei pressi dell’agenzia viaggi c’è anche una rosticceria che serve a prezzi economici i soliti piatti tipici attraverso un’apertura nel muro (c’è la coda di giovani). Nottate strapiene di stelle perchè qui c’è poco inquinamento luminoso.
Per prendere il biglietto per il ritorno a Naxos con lo Skopelitis bisogna andare all’agenzia viaggi il giorno (o la sera, chiude tardi) prima: non fanno biglietti al porto o sulla nave. Vengono richiesti solo nome e cognome dei passeggeri.

Santorini



E’ bene comprare i biglietti per la gita giornaliera in barca a Santorini (noi scegliamo la “Alexander”, 50€ a persona) direttamente nella loro agenzia così si risparmiano i 5€ della prevendita. La barca parte dal porto piccolo (quello accanto al molo dei traghetti) e salpa alle 7,30. Passa da Paros a caricare altra gente e arriva a Santorini verso le 10,15. L’arrivo a Thira o Santorini via mare è spettacolare perchè si accede al porto attraversando la “caldera”, cioè la zona di mare tondeggiante che si è formata dopo l’esplosione del vulcano circa 3500 anni fa. In cima alle varie scogliere rosso/nere i paesini bianchissimi dominano dall’alto: veramente spettacolare. Al porto si scende dalla barca, ci dividono per nazionalità e si sale su di un pullman con guida italiana per visitare in un paio d’ore Ia, il paese più caratteristico. Poi, sempre in pullman, si va a Thira, il paese più turistico. Tantissime foto e volendo acquisto di souvenir. Ad Ia ci sono alcuni piccoli market per comprare da bere o un po’ di frutta mentre a Thira c’è molta ristorazione, anche da asporto. Buonissimi i pistacchi caramellati ed il vino bianco dell’isola. Alle 16,15 si riparte e si arriva alle 19 a Naxos.

Viaggio (ritorno)


Partenza da Naxos con la nave Blue Star Ferries (unico camper a bordo; ne salirà un altro a Paros). Anche al ritorno la nave è strapiena di gente che viaggia a piedi (molti giovani). A Corinto ci fermiamo a vedere lo spettacolo dello stretto sostando accanto ad un grande e ben fornito supermercato “AB market”. La zona è molto turistica. Assistiamo allo spettacolo fantastico e veramente emozionante di una ragazza che si lancia con l’elastico da sotto il ponte. Per la notte troviamo per caso un punto sosta molto bello nel paese di  in direzione di Epidauro a pochissimi km dallo stretto. In paese c’è un’area verde con giochi e attrezzature ginniche libere all’aperto ed un bar che fa anche qualcosa da mangiare. Tutto verde, ben irrigato, e con prato “quasi all’inglese”: un’oasi da queste parti. La mattina si riparte per Patrasso (Pireo-Patrasso: 2,45 h, 270 km) dove dall’autostrada si ammira il bel ponte che collega Rio ad AntiRio. Check-in al porto nel palazzetto di vetro davanti ai moli ed imbarco al gate7 con la Superfast dopo un controllo del camper da parte della polizia che guarda in bagno, in mansarda e fa aprire un gavone alla ricerca di clandestini a bordo. Viaggio con mare un po’ mosso ma la nave lo regge più che bene. Arrivo ad Ancona con un’ora di ritardo.

Informazioni generali

Campeggi e camper

I campeggi che abbiamo visto sull’isola sono tre: uno alla Chora e altri due ad Aghia Anna in direzione “La Plaka” (il primo, più animato, a Maragas, mentre il secondo di fronte alla parte di spiaggia con dune, ancora libera da costruzioni, di La Plaka). 
Noi siamo stati un giorno nel camping “La Plaka”, cioè l’ultimo in direzione sud, per scaricare e prendere acqua. Non è possibile fare solo il camper-service e poi capiremo perchè… Il campeggio è pieno di ragazzi in tendina che vengono qui per fare surf in zona. I camper sono 2 o 3 ed essendo il camping strutturato tutto a tettoie basse non è neanche facile trovare come posizionarsi. Il costo è di 8€ a persona, 3€ per il camper, 2€ per la corrente. Ci sono anche piscina, bar, spaccio e ristorante. Al momento di fare il camper-service un ragazzino in scooter ci accompagna a scaricare in un campo lì accanto dove c’è un piccolo mucchio di letame di capra: non ci potevamo credere! L’acqua del campeggio non è potabile ma dicono che per il camper vada bene… La piazzuola va lasciata libera entro le 12 del giorno dopo. 
In giro per l’isola non si incontrano quasi mai camper (siamo a luglio) tranne qualcuno parcheggiato vicino al mare dove si fa surf (per lo più ragazzi), nella zona di Alikos oppure nei campeggi. Abbiamo quasi sempre dormito da soli ed anche sul traghetto eravamo da soli sia all’andata che al ritorno. L’isola comunque sembra tranquilla e sicura.

Acqua
Alla Chora ci sono diverse fontanelle, ad esempio tra il parcheggio e il porto, a bordo strada ma non si può sostare accanto. Altre fontanelle si trovano all’interno della Chora. Nel paese di Vivlos, lungo la strada che da Alikos va verso la Chora c’è una fontanella. Si trova a bordo strada, in basso, sulla destra pochi metri prima della farmacia che invece è a sinistra. Non ci si può fermare con il camper per cui bisogna usare il bidone. Fontana anche ad Agiassos, sul mare. Come sempre per l’acqua si può chiedere alle taverne dove si cena.

Servizi
Appena sbarcati sull’isola conviene munirsi del libretto turistico su Naxos (gratis) che si trova presso l’agenzia turistica del porto (dove si acquistano i vari biglietti per le navi).
Quasi tutti i bar e le taverne sono dotati di TV più o meno grande. 
Diversi i posti che forniscono il servizio Internet (1€ l’ora in genere) ed alcuni bar hanno il collegamento WiFi. 
Alcuni commercianti ed albergatori parlano italiano; quasi tutti l’inglese.

Mezzi di trasporto

Per girare l’isola, che è grande, molti affittano scooter, quad, dune buggy o auto. 
L’autobus che collega le varie spiagge (dalla Chora fino a La Plaka) passa ogni mezz’ora: i biglietti si prendono nelle agenzie viaggi bus/navali che ci sono un po’ ovunque (non credo sul bus). Alla Chora si possono comprare nella “Bus Agency” al porto. Al porto la fermata del bus è di fronte al molo più grande (sulla destra) e gira in senso unico per la Chora, cioè arriva da destra e se ne va verso sinistra. 
Le gite in barca giornaliere portano in genere a Mykonos e Delos, a Iraklia e Koufonissi, a Santorini oppure con una barca a vela di legno lungo la parte sud/est di Naxos (in spiagge poco accessibili altrimenti). I costi variano dai 40€ ai 53€ a testa al giorno (la barca a vela offre anche il pranzo).

Natura


Molto belli i tramonti sia alla Portaria della Chora che nella zona di Aghios Prokopios e alla chiesetta di Aghia Anna.
Il meltemi, che di giorno può essere fastidioso, di notte si calma completamente.
Buonissime le famose patate di Naxos, cucinate in qualsiasi modo.
In giro per l’isola ci sono diversi gatti molto magri e qualche cane ramingo: in genere gli animali qui non sono tenuti molto bene. Si vedono cani e mucche alla catena, gatti magrissimi e pecore o capre molto sporche.